Vladimir Petković sulla panchina della Lazio, ma chi è?


Nel marasma provocato dallo scandalo Calcioscommesse con Stefano Mauri finito agli arresti (e con prove piuttosto pesanti a carico) di essere coinvolto in diverse combine di partite e l'incubo, per il momento poco realistico, del coinvolgimento della società, i tifosi biancocelesti hanno avuto poco tempo per affrontare quella che, in condizioni normali, sarebbe stata la notizia del giorno. Ancora in attesa di scoprire l'erede di Edy Reja nel ruolo di allenatore, per di più dopo che il friulano è andato via "sbattendo la porta" e sbraitando contro "l'ambiente", in molti saranno rimasti sorpresi dal rumor che vuole come favorito per il delicatissimo ruolo lo sconosciuto Vladimir Petkovic.

Ma chi diamine è questo Petkovic? Probabilmente la sua pagina su Wikipedia avrà subito un picco improvviso di visite ed è assolutamente giustificato tenendo conto della carriera fin qui dell'allenatore serbo. Vladimir, classe 1963, da giocatore si è tolto un'unica soddisfazione in carriera: la vittoria del titolo nel campionato 1984/85 con l'FK Sarajevo. La sua vera fortuna è stata quella di trasferirsi, sul finire degli anni '80, in Svizzera giocando nel Sion, nel Bellinzona e nel Locarno.

Divenuto cittadino svizzero ha iniziato ad allenare nel 2003 partendo dal Malcantone-Agno, una squadra di serie C che riuscì a portare fino nella Challenge League, la serie B elvetica. Le soddisfazioni iniziano ad arrivare nel 2008 quando, da allenatore del Bellinzona, squadra di seconda divisione, arriva fino alla finale della Coppa Svizzera (pur uscendone sconfitto) e riesce a salire nella massima serie battendo il San Gallo nello spareggio. Diventa allenatore dello Young Boys, vi rimane per tre anni e allena anche Sedan Lulic, oggi laziale, ma nel 2011 viene esonerato a seguito della doppia eliminazione dai preliminari di Champions e dall'Europa League. La vetta più alta l'aveva raggiunta nel 2010, ma il titolo gli era sfuggito all'ultima giornata contro il più quotato Basilea. La sua ultima stagione è stata piuttosto travagliata. Tenta l'avventura in Turchia nel Samsunspor ma viene esonerato dalla società che poi finirà per retrocedere. A maggio accetta la panchina del Sion, ancora una volta in Svizzera, ma ora sembra diventato l'obiettivo numero 1 della Lazio di Lotito. Difficile sapere come andrà a finire, ma se il trasferimento si concretizzasse si tratterebbe di un salto nel buio notevole per i biancocelesti.

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