Il Premier Monti duro sullo scandalo calcioscommesse: "Bisognerebbe fermare i campionati per 2-3 anni"

Il calsciommesse indigna la politica

Il calcioscommesse indigna la politica. Nonostante il momento delicatissimo che stanno vivendo i cittadini emiliani per le continue scosse di terremoto, che al momento hanno causato la morte di 15 persone e rese inagibili le case di circa 7000 persone, il Presidente del Consiglio Mario Monti ha trovato il tempo di parlare anche dello scandalo del calcioscommesse che da un anno ormai scuote il mondo del calcio. La reazione della politica è arrivata all'indomani dei 19 fermi predisposti in via cautelare dal Gip di Cremona nell'indagine Last Bet, e la proposta di Monti è quella di bloccare i campionati per un periodo molto lungo:

"E' particolarmente triste e fa rabbrividire quando il mondo dello sport, che dovrebbe esprimere i valori più alti, si rivela un concentrato di fattori deprecabili. In questi anni abbiamo assistito a fenomeni indegni. Bisognerebbe sospendere le partite per almeno 2 o 3 anni... fa rabbrividire quando in un un mondo che dovrebbe essere espressione dei valori più alti si registra un concentrato degli aspetti più riprovevoli della vita umana come la slealtà, l'illegalità e il falso."

Dopo Monti ha anche rincarato la dose, sostenendo che da questo momento in avanti lo Stato non aiuterà più il mondo del calcio impiegando soldi pubblici: "E' inammissibile che periodicamente si usino i soldi dei contribuenti per ripianare le perdite delle società di calcio. In Italia è successo molte volte. E' un malcostume continuo, con il moltiplicatore dell'attenzione che il calcio giustamente merita". Certamente tutti gli italiani, appassionati di calcio o meno, condividono la stessa indignazione, ma fa sorridere che la predica arrivi proprio dalla politica, sebbene in questo caso si tratti di un 'tecnico'.

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