Europei 2012, Girone A: la scheda della Repubblica Ceca


Se ci dovessimo affidare esclusivamente alla storia, allora la Repubblica Ceca occuperebbe di sicuro un posto in prima fila in questi Europei: nel 1976 Antonín Panenka segnò il rigore decisivo che consegnò alla Cecoslovacchia uno storico titolo continentale e dalla scissione con i cugini Slovacchi del 1993, questa Nazionale ha sempre raggiunto la fase finale degli Europei. Alla prima apparizione Nedved e compagni arrivarono ad un passo dalla vittoria (sconfitta al golden gol contro la Germania), otto anni dopo fatali ancora i tempi supplementari quando i cechi si videro superare in extremis da una Grecia quell'anno in stato di grazia. Tante belle pagine scritte, dunque, ma negli ultimi anni questa selezione ha subito un'involuzione non trascurabile: fuori subito in Svizzera e Austria quattro anni fa, mancata qualificazione ai Mondiali africani e ora l'accesso alla competizione di Polonia e Ucraina per il rotto della cuffia.

Come se non bastasse il lussuoso hotel dove Baros e soci dovranno alloggiare in quel di Breslavia, il Monopol, è stato indicato come infestato dal batterio Legionella Pneumophila, un patogeno che induce una polmonite potenzialmente molto pericolosa. Di sicuro il selezionatore Michal Bilek non si lascerà influenzare e cercherà di cavare dai suoi il meglio possibile, al fine di disputare un Europeo da protagonista: il tecnico della Repubblica Ceca è un rampante 47enne ex centrocampista (fuori dai confini nazionali si segnala solo l'esperienza al Betis Siviglia) che appese le scarpette al chiodo (dopo aver collezionato anche un trentina di presenze con la Nazionale) ha intrapreso una discreta carriera di allenatore culminata con la chiamata nel 2009 a dirigere la selezione ceca. Non un curriculum esaltante, ma Bilek è ben voluto dai suoi ragazzi e a qualificazione ottenuta qualche me fa dichiarò solenne: "Sono orgoglioso dei miei giocatori e del loro atteggiamento. Sono felice di far parte di questo gruppo".

Gli ottimi giocatori comunque non mancano tra i 23 scelti per la spedizione polacca: a parte il portiere Cech, inutile aggiungere nulla sul suo conto da numero uno con pochi eguali, in difesa il rigorista del Bayer Leverkusen Kadlec, Sivok (buona la sua stagione al Besiktas) e Hubnik garantiscono solidità pur non essendo fuoriclasse; a centrocampo invece ci sono rimasugli della vecchia guardia col capitano Rosicky, il sempreverde Plasil (da tre anni al Bordeaux) e Hübschman dell'Hertha Berlino. In attacco il veterano Milan Baros, autore dell'ultimo gol della Cechia nell'amichevole contro l'Irlanda del febbraio scorso (1-1 il risultato finale), Necid del CSKA Mosca e Pekhart, giovane puntero del Norimberga. Ben 6 i giocatori proveniente dal Viktoria Plzen per una rosa tra le più agée della competizione.


Le qualificazioni

Come accennato in precedenza la Repubblica Ceca non ha fatto propriamente un figurone durante il girone di qualificazione; inserita nel Gruppo I dove a spadroneggiare ci ha pensato la Spagna (che le ha vinte tutte), alla fine Bilek è riuscito a condurre la barca in porto ottenendo un secondo posto risicato frutto di 4 vittorie (di cui 2 col Liechtenstein), un pareggio e 3 sconfitte, la prima delle quali all'esordio, e in casa, contro la Lituania. Fondamentale quindi la vittoria all'ultima giornata a Kaunas (1-4 con doppietta di Kadlec e del centravanti dell'Anorthosis Rezek) e il doppio successo negli spareggi contro il Montenegro: Pilar, Sivok e Jiracek gli autori delle tre reti che hanno affossato Vucinic e compagni nelle due sfide dei play-off.

I prossimi avversari

Il Girone A, dove è inserita la Repubblica Ceca, è abbastanza abbordabile: la sensazione è che tutte e 4 le squadre per un motivo o per l'altro si equivalgono, ragion per cui fondamentale saranno le due partite di esordio per capire che direzione prende fin da subito la classifica. La squadra di Bilek giocherà in notturna la prima contro la Russia, quindi quattro giorni dopo scenderà in campo contro la Grecia per finire poi contro i padroni di casa della Polonia: il flop è dietro l'angolo, ma con fortuna e buon calcio potrebbe anche arrivare un'agevole qualificazione per i quarti di finale. Secondo chi scrive, però, le possibilità di passaggio del turno non sono molte per questa Repubblica Ceca sospesa tra passato e futuro.

Venerdì 8 giugno: Russia - Repubblica Ceca, 20.45, Breslavia
Martedì 12 giugno: Grecia - Repubblica Ceca, 18.00, Breslavia
Sabato 16 giugno: Repubblica Ceca - Polonia, 20.45, Breslavia

La rosa dei 23

Portieri:
Petr Čech (Chelsea), Jan Laštůvka (Dnipro Dnipropetrovsk), Jaroslav Drobný (Amburgo).

Difensori:
Roman Hubník (Hertha Berlino), Michal Kadlec (Bayer Leverkusen), Tomáš Sivok (Beşiktaş), David Limberský (Viktoria Plzeň), František Rajtoral (Viktoria Plzeň), Theo Gebre Selassie (Slovan Liberec), Marek Suchý (Spartak Mosca).

Centrocampisti:
Vladimír Darida (Viktoria Plzeň), Tomáš Rosický (Arsenal), Petr Jiráček (Wolfsburg), Daniel Kolář (Viktoria Plzeň), Václav Pilař (Viktoria Plzeň), Jan Rezek (Anorthosis), Jaroslav Plašil (Bordeaux), Milan Petržela (Viktoria Plzeň), Tomáš Hübschman (Shakhtar Donetsk).

Attaccanti:
Milan Baroš (Galatasaray), Tomáš Pekhart (Norimberga), David Lafata (Jablonec), Tomáš Necid (CSKA Mosca).

Allenatore:
Michal Bilek

Foto | © TMNews

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