Interrogati a Cremona Mauri e Milanetto. I due hanno negato ogni coinvolgimento nel calcioscommesse

Mauri e Milanetto scommesse

Il primo interrogatorio di Mauri e Milanetto davanti al Gip Salvini è stato un buco nell'acqua per i Pm, che speravano in qualche ammissione dei due. Con la prima e la seconda ondata di arresti dell'indagine Last Bet, nel mese di luglio ed in quello di dicembre dell'anno passato, la carcerazione preventiva ha indotto molti a parlare, ammettendo responsabilità rilevanti e portando alla conoscenza degli inquirenti anche elementi del tutto nuovi. Ma così non è stato per Milanetto e Mauri che invece sono rimasti fermi legittimamente sulla propria posizione: Non hanno mai falsato partite e non conoscono direttamente nessuno del gruppo degli zingari.

Sia ben chiaro che in questo momento le responsabilità dei due giocatori non sono per nulla chiare, anche se sussistono forti sospetti. Al momento i due potrebbero essere realmente estranei alla vicenda, aldilà del legittimo convincimento dei Pm. L'avvocato Mattia Grassani, che difende Omar Milanetto, è già orientato a richiedere l'istanza di scarcerazione in virtù delle spiegazioni soddisfacenti, almeno secondo lui, del suo assistito rispetto agli episodi contestati:

"Ha risposto a tutte le domande e fugato ogni ombra sul raporto con il bosniaco... Nelle quasi 500 pagine dell'ordinanza il nome di Milanetto viene pronunciato poche volte e per un solo episodio. Siamo fiduciosi che domani la custodia cautelare possa essere revocata dal gip, a tal proposito domani mattina presenteremo una istanza di scarcerazione... Abbiamo presentato tutta la documentazione relativa al suo reddito, le sue proprietà e a tutte le attività extracalcistiche. Siamo convinti di aver dimostrato la totale estraneità del calciatore".

Anche gli avvocati di Mauri, Matteo Melandri e Amilcare Buceti, hanno confermato di aver richiesto l'istanza di scarcerazione confermando la collaborazione del laziale nelle indagini, che però ha negato qualsiasi collegamento diretto con il gruppo degli 'zingari'.

"Stefano ha chiarito come non ha avuto nessun tipo di rapporto con soggetti diversi da Zamperini e Aureli (gestore agenzie scommesse, ndr). Zamperini è una sua frequentazione di vecchia data con cui ha rapporti costanti. Il traffico telefonico con Aureli? E' stata fornita una ricostruzione al vaglio con gli inquirenti e su questo manterremo il più stretto riserbo... Mauri non ha avuto nessun tipo di rapporto con questo signor Ilievski. Poi se lui abbia avuto la possibilità di farsi fotografare con un giocatore famoso può darsi che possa emergere, allo stato è una semplice illazione. Come sta Mauri? Sta bene, può sembrare una frase fatta, mi è sembrato sempre sereno in questi giorni. Si è tolto un peso ed è fiducioso di tornare presto a casa".

Chi invece non ha negato nulla, ma anzi ha confermato tutte le circostanze ammettendo ogni responsabilità, è stato il difensore del Modena Marco Turati. Il calciatore negli anni interessati dalle indagini, ha vestito le maglie di Ancona e Grosseto ed ha parlato anche di un coinvolgimento diretto delle sue due vecchie società. Domani non sono previsti altri interrogatori, che riprenderanno invece venerdì quando davanti a Salvini verranno portati Christian Bertani e Matteo Gritti, entrambi in carcere.

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