A Vicenza la solita Juve


Un titolo del genere, 2 o 3 mesi fa, lasciava intendere che ancora una volta la Juventus era tornata dalla trasferta di turno coi 3 punti in saccoccia. Di questi tempi invece l'interpretazione lampante è tutt'altra: di nuovo una partita gettata al vento con 2 punti lasciati per strada e festa nella città ospitante.
Al Menti di Vicenza stadio a porte aperte ma ultras juventini, circa 300, rimasti ovviamente fuori dove hanno giochicchiato a pallone con i Super Santos. Partita bella, ben giocata e ben arbitrata, con la Juve che è partita subito forte ed è passato in vantaggio dopo pochi minuti con Palladino (che ha giocato una partita splendida), abile a partire sul filo del fuorigioco, raccogliere il lancio di Nedved e depositare in rete a tu per tu con Zancopé. Il Vicenza, tra le cui file nella prima frazione di gioco s'erano messi ben in evidenza Helguera e Schwoch, ha reagito sfiorando anche il pareggio in un paio di circostanze senza però riuscire a trafiggere un Buffon molto in forma.

Il secondo tempo s'è aperto con la squadra bianconera ancora col pallino delle operazioni in mano ed è così che è arrivato il 2-0 firmato Del Piero, abile a stoppare in area un passaggio filtrante di Nedved e battere un incolpevole Zancopé. Sbagliato varie volte da Palladino e Marchionni il gol del 3-0, verso la metà del secondo tempo è cambiato il match.
La svolta è stato l'infortunio di Chiellini (in realtà un crampo che poteva consentire al giocatore toscano di rimanere sul rettangolo di gioco): LeGrottaglie non poteva immaginare ritorno al calcio giocato peggiore. E' vero che la squadra di Deschamps ha iniziato a indietreggiare pericolosamente il baricentro, ma è pur vero che la difesa ha iniziato a traballare non poco. Importante poi anche l'ingresso in campo del giovane Paonessa, scuola Bologna, che è entrato subito nel match mettendo in difficoltà spesso gli avversari.
Così Nastos ha accorciato le distanze con un bellissimo gol (tiro di destro a incrociare che s'è andato a piazzare nelle sette alla destra di Buffon) e coronando così una partita pregevole, quindi lo stesso Paonessa ha segnato di testa solo contro il portiere juventino il gol del definitivo 2-2.
La Juve non ha saputo reagire (neanche l'ingresso di Camoranesi e Trezeguet ha ravvivato una manovra diventata all'improvviso inesistente) e al Vicenza andava bene il pari che rende merito all'ottimo lavoro di Gregucci e che fa preoccupare i tifosi della Vecchia Signora, ormai tristemente abituati a rimonte delle avversarie.

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