Italia, Prandelli sul calcioscommesse: "Imbarazzo nel difendere certi sfigatelli"

cesare prandelli

Il commissario tecnico dell'Italia ha incontrato oggi i giornalisti in quella che doveva essere la classica conferenza stampa della vigilia, domani infatti gli Azzurri scenderanno in campo a Zurigo contro la Russia, nell'unica amichevole di avvicinamento alla sfida con la Spagna, dopo che è saltato il test con il Lussemburgo a causa del terremoto che ha colpito l'Emilia. Si è detto "doveva essere" perché alla fine è stato inevitabile parlare anche delle vicende extra calcistiche nonostante la richiesta di Cesare Prandelli in apertura. Il ct però ha liquidato subito l'argomento definendo i soggetti indagati "sfigatelli" e ribadendo quanto espresso da Abete a proposito della provocazione di Mario Monti:

"Per quanto mi riguarda mi sento un po' in imbarazzo a difendere certi sfigatelli. Sono 40-50 sfigati... Io non ho mai scommesso, mai giocato, appartengo a un mondo diverso. Sono già fortunato nella vita, se gioco e magari vinco diventerei più fortunato ancora e toglierei fortuna ad altri. Le parole di Buffon? Mi piacerebbe la massima tolleranza e il massimo rispetto delle idee. Ognuno di noi ha la propria coscienza e il proprio modo di fare. Il mio è un altro calcio: quando giocavo se perdevo dalla vergogna mi chiudevo in casa. Ancora oggi se perdo i parenti lo sanno, niente cena fuori. Massimo rispetto per Monti, alle sue parole ha già risposto il nostro presidente federale. Noi domani abbiamo una partita, vorrei spostare l'attenzione sul calcio giocato, saremo contenti e felici in base al risultato. In questo momento mi sembra ci sia poca serenità, affronteremo certi argomenti quando ci sarà più calma".

E allora via con il calcio giocato, l'annullamento della partita contro Lussemburgo ha privato Prandelli di minuti preziosi per la sperimentazione e ora si trova costretto a concentrare tutte le sue prove nei novanta che si giocheranno domani contro la nazionale di Advocaat. In attacco le idee sono molto chiare, spazio alla coppia composta da Cassano e Balotelli, nella ripresa sarà invece provato il tridente con la presenza di Giovinco o Di Natale. Riguardo agli infortunati buone notizie da Chiellini, il difensore ha accelerato il suo recupero ma il ct non sembra volerlo rischiare:

"Non sono preoccupato, i ragazzi stanno lavorando bene con grande intensità. Questo primo periodo di ritiro ho avuto la massima disponibilità da parte dei giocatori, anzi abbiamo dovuto alleggerire un po' il lavoro. Sappiamo che ci mancano 1-2 partite di allenamento, stiamo cercando di arrivare all'appuntamento calibrati dal punto di vista tattico. Abbiamo solo una partita prima dell'inizio. Domani contro la Russia per noi sarà una prova generale in vista della Spagna, non sono preoccupato di quanto accaduto, i ragazzi stanno lavorando bene, siamo più attenti a situazioni di gioco che alla condizione fisica. Domani vedremo probabilmente un modulo nel primo tempo e uno nel secondo. Chiellini con grande disponibilità ha iniziato a lavorare con quattro giorni d'anticipo. Potrebbe essere già pronto per giocare, ma domani non voglio rischiarlo".



Nessuna preoccupazione nemmeno per Balotelli, l'attaccante del Manchester City in un'intervista a France Football ha dichiarato che se viene fatto oggetto di insulti razzisti è pronto a lasciare il campo, Prandelli scongiura questa ipotesi: "Tranquilli, entriamo noi dalla panchina e lo fermiamo. Pazienza se scatterà il rosso o il giallo. Stiamo già provando l'entrata...". Va invece a gonfie vele l'intesa con Antonio Cassano, i due sono in piena sintonia, forse anche troppo, come sottolineato dal ct con una battuta: "Non sono preoccupato d'aver avuto poco tempo di provarli. Sono così affiatati che Mario ha chiesto di dormire in stanza con Cassano. Ma Antonio ha detto no, anche in stanza è troppo...".

Inevitabile anche un pensiero alle tante persone che stanno pagando duramente le conseguenze del terremoto in Emilia, la cancellazione della partita di Parma è stato un atto dovuto e la Federazione si prepara a fare altro: "Era impossibile proporre uno spettacolo sportivo quando a 20 km c'è gente che soffre. Adesso stiamo pensando a qualche iniziativa per le persone colpite dal terremoto. Ho avuto grande disponibilità da parte della Federazione".

  • shares
  • Mail