L’avvocato di Mauri: “Le notizie le apprendo più dai giornali che dalle cancellerie…”

Matteo Melandri, avvocato di Mauri, aspetta la scarcerazione del suo assistito.

di antonio


Stefano Mauri, in carcere da cinque giorni, aspetta un segnale dal gip di Cremona per conoscere il proprio destino. L’emittente romana Radio Sei ha intervistato in esclusiva uno degli avvocati del calciatore della Lazio. Marco Melandri ha chiesto la scarcerazione del proprio assistito e attende un segnale dalla Procura. Segnale che finora non è arrivato. L’avvocato di Mauri ha sottolineato, più o meno sarcasticamente, una tendenza marcata dei media ad anticipare i tempi delle procure. Di seguito l’intervista integrale:

“La situazione? Rimango in attesa proprio come voi, nel senso che le notizie le apprendo più dai giornali che dalle cancellerie. Attualmente stanno valutando altri interrogatori, mi hanno assicurato che qualora ci dovesse essere qualche provvedimento mi faranno sapere. Sembra che il gip si trattenga la riserva per questi 2 giorni. Probabilmente il giudice rifletterà fino a lunedì”.

Quando prevede possano esserci novità?

“Il giudice potrebbe già aver fatto il provvedimento di scarcerazione, poi bisogna capire di che tipo di provvedimento si tratta: di rigetto non avrebbe bisogno di cancelleria ma solo di un fax. Nel caso di provvedimento di scarcerazione è chiaro che bisogna attivare tutta la procedura di scarcerazione. In tarda serata potrebbe quindi, non essere possibile. Io rimarrò in attesa fino alle 20 di sera”.

Carcerazione preventiva di Mauri, tentativo di estrapolare informazioni?

“Stefano purtroppo, non ha la possibilità di riferire più di quello che ha già detto. I provvedimenti del giudice si devono rispettare. Noi abbiamo inviato anche la richiesta di riesame al tribunale di Brescia. Noi rimaniamo fiduciosi perché il Dottor Salvini mi è sembrato molto partecipe nel corso dell’interrogatorio di garanzia. Se poi quello che ha scritto nell’ordinanza di custodia cautelare è il tentativo di raccogliere informazioni nel modo più genuino possibile ribadisco che Stefano le cose che doveva dire le ha dette e quindi verrebbe meno anche questa ‘pseudo’ esigenza cautelare. Ci tengo inoltre a dire che nella serata prima dell’interrogatorio, io e l’altro avvocato di Mauri abbiamo ricevuto una mail da un gruppo di laziali che si sono mostrati vicino a Stefano. C’hanno fornito una serie di elementi che ci sono stati molto utili. Hanno studiato le carte e hanno provato a dare il loro contribuito. Noi abbiamo riportato questa cosa a Stefano ed è stato contentissimo. I laziali gli sono vicino”.

Che persona è il gip?

“Posso dire che il Dottor Salvini è una persona molto onesta intellettualmente e quindi ritengo che abbia chiarito direttamente con Stefano gli elementi che lo vedono un pochino ‘indiziato’ in questo procedimento m ripeto, sono indizi. Credo però che la misura cautelare mi sembra eccessiva. Se comunque questi ‘indizi’ sono gli stessi scritti nell’ordinanza mi sembra che grosse cose non ci siano. In sei mesi non è emerso nulla contro Stefano. Noi ci siamo opposti chiedendo la scarcerazione e saranno motivo di discussione qualora la nostra istanza venisse rigettata. Noi non abbiamo nessun tipo di problema a sottoporci a un nuovo interrogatorio. Mauri quello che doveva dire l’ha detto. Stefano non lo vedo da giovedì sera. Lui è estremamente tranquillo.
“.

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