Panchine internazionali: il Monaco a Ranieri, Rodgers va al Liverpool

Il Monaco, incagliatosi in Ligue 2, ha scelto Claudio Ranieri per ritornare nella prima divisione francese mentre il Liverpool si affiderà al giovane Rodgers, quest’anno ottimo allo Swansea, per riportare quel titolo in Premier che ad Anfield manca da ben 22 anni.


Il Monaco, nobile decaduta del calcio francese (solo otto anni fa con Didier Deschamps in panchina giocava una finale di Champions League) non riesce a venir fuori dalla Ligue 2 francese e, complice l’ambizione del proprietario (il magnate russo Dmitri Rybolovlev), per la prossima stagione si prepara a un mercato coi fiocchi. Le basi già ci sono se è vero che nel Principato è arrivato un signore dal cognome suggestivo: Claudio Ranieri sarà il prossimo allenatore dei monegaschi (ha firmato un contratto biennale). L’ex tecnico tra le altre di Chelsea, Juve e Inter è già stato presentato alla stampa e ne ha approfittato per mostrarsi già in splendida forma:

“Capisco le difficoltà che ci sono ad allenare giocatori a Monaco, è un posto stupendo, con un clima bellissimo, un mare stupendo, donne bellissime, si mangia benissimo, ma io sono concentrato solo su cercare di vincere. Voglio costruire questa squadra, mi è sempre piaciuto costruire dall’inizio, l’ho fatto già a Cagliari. Farlo qui a Monaco mi è sembrato un ritorno alle origini. Vogliamo avere giocatori che abbiano fame di vincere. Il mio progetto non è soltanto vincere la Ligue 2, ma arrivare in Europa. La lingua? In francese per ora posso dire ‘Bonjour, je m’appelle Catherine Deneuve’. A 47 anni, ho imparato lo spagnolo, a 50 l’inglese. A 60 anni, la mia sfida è di misurarmi con il francese”.

Entusiasmo a iosa, come chiaro, nel ricco microstato della Costa Azzurra, così come è stato salutato con ottimismo il nuovo manager del Liverpool. I Reds non vincono uno scudetto dal 1990, nel frattempo hanno vinto tutto sia in patria (coppe e derivati) che in Europa (dalla Uefa alla Champions) ma il cruccio di non trionfare in Premier League da 22 anni affligge e non poco il popolo di Anfield: ci tenterà il rampante Brendan Rodgers (nella foto), 39 anni nordirlandese che quest’anno ha meravigliato il mondo col gioco spumeggiante dei gallesi dello Swansea; per altro sul campo degli Swans hanno perso sia il City che i Gunners che, per l’appunto i Reds, e il loro gioco è sempre stato spettacolare e votato all’attacco.

Rodgers è il classico allenatore che ha studiato, e non poco, per arrivare fino alle rive del fiume Mersey: interrotta la carriera da calciatore prima ancora che cominciasse, si è fatto le ossa tra Ajax e Barcellona dove stringe con Mourinho che lo porta al Chelsea. A Londra allena sia la squadra giovanile che le riserve, per poi tentare la carriera da allenatore in solitaria: Watford e Reading non sono esperienze memorabili, ma poi arriva lo Swansea e il giovane allenatore nordirlandese riesce a portarlo subito nell’élite del calcio britannico. Quest’anno un’ottima undicesima posizione, tanto che il suo nome ha circolato sui taccuini di molte squadre (tra cui la Lazio): alla fine l’ha spuntata il Liverpool che salutato Kenny Dalglish, scartato Martinez del Wigan, ha scelto Rodgers col quale si è legato per le prossime tre stagioni.

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