Chiamatemi Riccardo

Kakà è italiano


Ricardo Isaczon dos Santos Leite è un cittadino italiano.

Ricky Kakà è sorridente dopo la firma che gli ha permesso di ottenere la cittadinanzatricolore.

Le prime dichiarazioni le rilascia al canale tematico rossonero:

"E' un onore, ora sono un italiano e un brasiliano. Sono davvero molto contento, questo mi aiuta e magari potrà aiutare il Milan. Sì: ormai sono un italiano a tutti gli effetti".

Il campione italo-carioca, soprattutto in questo momento delicato che sta vivendo il calcio italiano, diventa sempre più un esempio di lealtà e sportività. Ma sono responsabilità che il neo-italiano non ha paura di avere: "Io spero di continuare ad essere un simbolo positivo, soprattutto per i ragazzini.

"Voglio diventare un campione e fare tante altre cose per trasmettere loro i valori giusti della vita. Quindi oggi sono ancora più contento di poter essere utile all'Italia, perchè sono parte integrante di questa società. Sono contento".

Queste le dichiarazioni rilasciate dal fuoriclasse nel sito ufficiale del'A.C. Milan.

Peccato che questa cittadinanza non consenta di vederlo con la maglia azzurra dei tetra-Campioni del Mondo.

Sarebbe stato divertente.

Anche se è altrettanto entusiasmante poterlo affrontare come avversario, leale, onesto, pulito, oltre che tecnicamente sopraffino.

I tifosi del Milan vanno oltre e già pensano a questo gesto come ad una espressione della ferrea volontà di rimanere in rossonero, nonchè alla possibilità di ingaggiare un altro fuoriclasse extracomunitario.

O no?

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