Europei 2012, Girone C: la scheda della Croazia


La Croazia è una squadra imprevedibile, capace di cammini trionfali quanto di tonfi inaspettati: cosa combinerà in questi Europei 2012? Pronosticarlo è quanto meno difficile, per cui non ci resta che parlare di nomi e numeri e capire insieme il potenziale di questa selezione. Cominciamo col riportare un dato interessante: su 63 partite giocate agli Europei (nella sua ventennale storia i biancorossi hanno disputato in totale 210 partite) tra qualificazioni e fasi finali ne hanno vinte ben 39, pareggiandone 14 e perdendo appena 10 volte. Numeri da grande per una squadra che, del resto, ha in bacheca un bronzo a Francia '98 e su 3 Europei a cui ha preso parte (solo nel 2000 non si qualificò) ha raggiunto per due volte i quarti di finale. E tutti ricorderanno la beffa di 4 anni addietro quando in una partita non adatta ai deboli di cuore la Croazia alla fine cedette alla Turchia ai rigori in un quarto di finale rimasto nella storia (gol di Klasnic al 119° e pareggio di Senturk al 120°).

Dopo quella cocente delusione, i croati hanno cominciato a cedere il passo a risultati non proprio esaltanti con un cambio generazionale sospeso tra buoni giocatori e altri poco convincenti; due anni fa in Sudafrica non c'erano e se questa Nazionale non ha perso la bussola (e la fiducia in se stessa) gran parte del merito va al selezionatore Slaven Bilic. Da calciatore era un difensore ruvido che ha speso la carriera tra Hajduk Spalato (principalmente), Karlsruhe, West Ham ed Everton, da quando è diventato commissario tecnico della Nazionale del suo Paese nel 2006 Bilic è diventato l'uomo immagine di questo gruppo di cui lui pare essere parte integrante. Anzi spesso in passato le copertine le ha guadagnate più lui che i suoi giocatori oltre che per le capacità da allenatore, per la laurea in legge che possiede e per rock band di cui fa parte (i Rawbau), oltre che per il fatto di essere un poliglotta.

Peccato che abbia già rivelato di lasciare a fine competizione, ragione in più per cercare di lasciare un segno tangibile disputando un ottimo Europeo; per farlo avrà bisogno senza dubbio delle parate di Pletikosa, un'istituzione tra i pali, ma anche delle consuete solide prestazioni di difensori del calibro di Simunic e Corluka (148 presenze in due) e di onesti (ma bravissimi) lavoratori del centrocampo come Vukojevic (della Dinamo Kiev) e capitan Srna (anche lui gioca in Ucraina allo Shakhtar Donetsk). Alla classe dovrebbero pensarci i vari Modric e Kranjcar (dalla prossima stagione non più compagni al Tottenham perché ad oggi c'è di certo che Kranjcar andrà alla Dinamo Kiev), ma anche Rakitic e Perisic, mentre i terminali offensivi saranno Eduardo, Mandzukic e l'ultimo arrivato Kalinic, chiamato dopo l'esclusione tra i 23 per via dell'infortunio alla coscia di Ivica Olic.


Le qualificazioni

Inserita nel Gruppo F in cui la principale rivale doveva essere la Grecia, alla fine la Croazia si è disimpegnata benissimo chiudendo con 22 punti in 10 partite frutto di 7 vittorie, un pareggio e due sconfitte. Peccato però che i pochi punti persi per strada siano stati quelli decisivi per non accedere direttamente alla fase finale degli Europei: pareggio casalingo contro gli ellenici e sconfitta ad Atene, il tutto condito dallo scivolone di Tbilisi contro la Georgia del marzo 2011, alla fine i ragazzi guidati da Bilic hanno dovuto prendersi la loro rivincita contro la Turchia (dopo il succitato smacco di 4 anni fa) nei play-off: 0-3 a Istanbul (reti di Olic, Mandzukic e Corluka) e 0-0 formale a Zagabria, alla fine i biancorossi adriatici hanno meritato ampiamente di far parte del lotto delle 16.

I prossimi avversari

Le ultime tre amichevoli della Croazia hanno come al solito confuso le idee a chi volesse avere una opinione sullo stato di forma di questa imprevedibile Nazionale: sconfitta per 3-1 con la Svezia, vittoria con identico risultato contro l'Estonia e 1-1 a Oslo contro la Norvegia. Per dire come all'esordio (domenica sera la Croazia affronterà l'Irlanda a Poznan) ogni risultato sarà possibile; inserita nel Gruppo C, i biancorossi avranno poi da vedersela contro l'Italia (famosa la vittoria contro gli azzurri nei Mondiali nippo-coreani) e infine contro la Spagna campione in carica: passare il turno vorrà dire aver fatto fuori una delle due big, impresa che ad oggi non pare alla portata di Srna e compagni ma nessuno dovrà stupirsi se fra due settimane questa Nazionale si ritroverà ai quarti di finale dopo aver mostrato un calcio spumeggiante.

Domenica 10 giugno: Repubblica d'Irlanda - Croazia, 20.45, Poznan
Giovedì 14 giugno: Italia - Croazia, 18.00, Poznan
Lunedì 18 giugno: Croazia - Spagna, 20.45, Danzica

La rosa dei 23

Portieri:
Stipe Pletikosa (FC Rostov), Ivan Kelava (GNK Dinamo Zagabria), Danijel Subašić (AS Monaco FC).

Difensori:
Jurica Buljat (Maccabi Haifa FC), Vedran Ćorluka (Tottenham Hotspur FC), Danijel Pranjić (FC Bayern Monaco), Gordon Schildenfeld (Eintracht Francoforte), Josip Šimunić (GNK Dinamo Zagabria), Darijo Srna (FC Shakhtar Donetsk), Ivan Strinić (FC Dnipro Dnipropetrovsk), Domagoj Vida (GNK Dinamo Zagabria).

Centrocampisti:
Milan Badelj (GNK Dinamo Zagabria), Tomislav Dujmović (FC Dinamo Mosca), Ivo Iličević (Amburgo SV), Niko Kranjčar (Tottenham Hotspur FC), Luka Modrić (Tottenham Hotspur FC), Ivan Perišić (Borussia Dortmund), Ivan Rakitić (Siviglia FC), Ognjen Vukojević (FC Dinamo Kiev).

Attaccanti:
Eduardo (FC Shakhtar Donetsk), Nikica Jelavić (Everton FC), Mario Mandžukić (VfL Wolfsburg), Nikola Kalinić (Dnipro Dnipropetrovsk).

Allenatore :
Slaven Bilic

Foto | © TMNews

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