Europei 2012, Girone D: la scheda della Svezia


La Svezia è una squadra molto molto interessante, non fosse altro perché dopo quasi venti anni di insediamento sulla sua panchina del ct Lars Lagerback (che ora guida l'Islanda) a pilotare la truppa Blågult (blu e gialla) ora ci pensa Erik Hamrén: il 55enne tecnico di Ljusdal deve la sua fama alle ottime esperienze in squadre di club scandinave (ha vinto scudetti in Norvegia col Rosenborg e in Danimarca con l'Aalborg, oltre alle coppe nazionali svedesi con AIK e Orgryte) e da quando è selezionatore della Nazionale ha inculcato nei giocatori svedesi una mentalità vincente fatta di veloce movimento del pallone, di repentini inserimenti in attacco e di gioco, nel complesso, votato ad offendere prima che a difendere (non a caso nelle qualificazioni questa squadra ha segnato ben 31 gol dietro solo a Germania e Olanda, facendolo con 14 giocatori diversi, questo sì un primato).

Certo uno dei classici svedese rimane, quello cioè di rose infarcite di giocatori non più giovanotti (ben 12 di loro, più della metà, ha 29 o più anni e ci sono appena 3 under 25), ma a volte l'esperienza torna più che utile in queste competizioni. Soprattutto se due anni prima la mancata qualificazione ai Mondiali sudafricani è stata vissuta malissimo in patria (Danimarca e Portogallo ebbero la meglio) e agli ultimi Europei la squadra non riuscì ad andare oltre il primo turno (punita da Spagna e Russia); chiaro che ci si aspetti molto da questa spedizione in terra ucraina. E fortunatamente per la Svezia questi Europei capitano proprio in un momento ottimo: i giocatori convocati sono forti e maturi e lo hanno dimostrato nelle ultime amichevoli (di fatto nel 2012 hanno sempre vinto dacché nelle 4 amichevoli disputate hanno battuto in ordine Bahrain, Croazia, Islanda e Bosnia).

L'uomo chiave è senza dubbio Zlatan Ibrahimovic, che in Nazionale il ct Hamrén fa giocare da numero 10, suggeritore dei compagni pronti (e abili) a inserirsi sulle sue imbeccate: in questo senso molto importante sarà il lavoro di chi giocherà al suo fianco con Toivonen del PSV favorito numero uno, anche se Elmander, reduce da un brutto infortunio al piede, se recuperato al 100% vedrà garantito un posto da titolare (e non dimentichiamo delle altre frecce nella faretra del selezionatore svedese, cioè Elm, Rosenberg e Larsson). Il centrocampo vede nei suoi due uomini faro le colonne portanti di tutta la squadra: Kallstrom (gioca da anni, e bene, nel Lione) e Svensson (bandiera dell'Elfsborg e della Nazionale avendone indossato la maglia per 126 volte), non dimenticando l'esperienza e il dinamismo dell'ex romanista Wilhelmsson (insieme a Robby Keane unici due giocatori della manifestazione a giocare lontani dall'Europa). Unico neo? Il pacchetto arretrato: a parte Lustig (che ha giocato ogni singolo minuto nelle qualificazioni) Isaksson in porta è sul viale del tramonto, Mellberg è bravo ma anzianotto, Granqvist non è un fulmine di guerra e Majstorovic è infortunato (e neanche convocato).


Le qualificazioni

La Svezia nonostante sia arrivata seconda nel suo Girone, quello E, di qualificazioni ha avuto accesso diretto alla fase finale degli Europei grazie all'ottimo ruolino: la squadra di Hamrén ha vinto ben otto partite non pareggiando mai e cedendo il passo agli avversari solo due volte (contro la poi vincitrice del girone Olanda e a sorpresa in Ungheria), ottenendo cinque successi su cinque tra le mura amiche. Tra le nove Nazionali arrivate seconde i gialloblu sono stati i più bravi, evitando dunque il brivido dei play-off. La cooperativa del gol ha fatto riferimento a Ibrahimovic che è andato a segno in cinque occasioni, tris di realizzazioni per Kallstrom, Larsson e Wilhelmsson. A qualificazione ottenuta (dopo un vibrante 3-2 contro l'Olanda) il ct Hamrén ha ammesso: "Sono molto orgoglioso e felice, è stato un fantastico lavoro di squadra. Sono andato a dormire alle 4, ma i miei occhi non si chiudevano. Allora ho cominciato a rispondere agli sms. Ne ho ricevuti 82 e non so a che ora ho inviato l'ultimo ma alla fine mi sono addormentato".

I prossimi avversari

La Svezia avrà il compito di battezzare i padroni di casa dell'Ucraina nella partita di lunedì prossimo, ore 20 e 45, a Kiev: partita già fondamentale per entrambe le squadre, con i gialloblu che se vorranno dimostrare di poter dire la propria durante tutto il torneo dovranno alzare la voce sin da subito. Partita non facile, ma almeno abitua i giocatori a stadio e orario visto che le altre due partite, prima con l'Inghilterra e poi con la Francia, si giocheranno nuovamente allo Stadio Olimpico di Kiev e nuovamente in serale. Il Gruppo D, secondo il parere di chi scrive, è ancora più incerto di quello B: azzardare pronostici è difficilissimo così come prevedere l'Europeo che farà questa Svezia. L'eliminazione al primo turno è plausibile, ma chi si scandalizzerà se arriverà fino in fondo?

Lunedì 11 giugno: Ucraina - Svezia, 20.45, Kiev
Venerdì 15 giugno: Svezia - Inghilterra, 20.45, Kiev
Martedì 19 giugno: Svezia - Francia, 20.45, Kiev

La rosa dei 23

Portieri:
Andreas Isaksson (PSV Eindohoven), Jonas Wiland (Copenhagen), Par Hansson (Helsingborg).

Difensori:
Mikael Lustig (Celtic Glasgow), Olof Mellberg (Olympiacos Pireo), Andreas Granqvist (Genoa), Martin Olsson (Blackburn Rovers), Jonas Olsson (WBA), Mikael Antonsson (Bologna), Behrang Safari (Anderlecht).

Centrocampisti:
Rasmus Elm (AZ Alkmaar), Sebastian Larsson (Sunderland), Anders Svensson (Elfsborg), Kim Kallstrom (Lione), Pontus Wernbloom (CSKA Mosca), Samuel Holmen (Istanbul BB), Emir Bajrami (Twente), Christian Wilhelmsson (Al-Hilal).

Attaccanti:
Zlatan Ibrahimovic (Milan), Johan Elmander (Galatasaray), Tobias Hysen (IFK Goteborg), Ola Toivonen (PSV Eindhoven), Markus Rosenberg (Werder Brema).

Allenatore :
Erik Hamrén

Foto | © TMNews

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