Calcio o kung-fu?

Non conosce confini, Paesi o lingue il calcio violento che in un momento di profonda riflessione, almeno in Italia, torna sempre più spesso alla ribalta delle cronache. Questa volta è stata la patria del calcio per famiglie, quell’Inghilterra che ha saputo sconfiggere il cancro hooligans, a[…]


Non conosce confini, Paesi o lingue il calcio violento che in un momento di profonda riflessione, almeno in Italia, torna sempre più spesso alla ribalta delle cronache.
Questa volta è stata la patria del calcio per famiglie, quell’Inghilterra che ha saputo sconfiggere il cancro hooligans, a macchiarsi di atteggiamenti da stigmatizzare assolutamente anche perché perseguiti da personaggi che oltre ad insegnare calcio dovrebbero essere educatori di questo sport.

Una rissa tra i giocatori del Queen’s Park Rangers e la nazionale olimpica della Cina ha indotto il club londinese a prendere provvedimenti contro il suo allenatore in seconda Richard Hill, sospeso a tempo indeterminato da qualsiasi incarico.
Ma cosa sta succedendo?!
Un’amichevole?!
Un squadra “olimpica”?!
Sembra che la follia collettiva stia prendendo il sopravvento e si stia estendendo come una cancrena in ogni dove.