Napolitano negli spogliatoi, Buffon scherza (anche) sul tema scommesse

Durante l’incursione del presidente della Repubblica negli spogliatoi il capitano scherza anche sulla vicenda delle scommesse.

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Ad assistere al primo match degli azzurri all’Europeo 2012 c’era in tribuna anche Giorgio Napolitano. Il presidente della Repubblica ha potuto vedere dalla tribuna la buona prestazione dell’Italia di Prandelli, una prestazione che ha sorpreso tutti (tifosi compresi) visto il timore, rafforzato dalla figuraccia rimediata nell’ultima amichevole giocata contro la Russia, di un tracollo nella sfida contro la Spagna “campione di tutto”. Il capo dello Stato a fine partita è sceso negli spogliatoi per complimentarsi personalmente con i giocatori e rivolgergli un sentito incoraggiamento in vista del prosieguo della manifestazione.

L’incursione è stata ripresa delle telecamere ed ai più attenti non sarà sfuggito il dialogo piuttosto informale fra Napolitano e Gigi Buffon, capitano azzurro. Il portiere ha donato la maglietta indossata durante la partita (dando l’occasione al presidente di scherzare sulla necessità di dare una lavata a questo particolare regalo) ed ha commentato il match con la massima autorità dello Stato. Come noto Buffon è finito nel tritacarne dai media per la vicenda del milione e mezzo di euro trasferiti dal suo conto corrente a quello di un amico titolare di una ricevitoria abilitata alle scommesse sportive. Nonostante il portiere non sia coinvolti ad alcun titolo nello scandalo Calcioscommesse i giornali (dolosamente) hanno permesso il diffondersi della convinzione che Buffon sia in qualche modo implicato.

Tutto nasce dopo lo sfogo del portiere che aveva “aggredito” in conferenza stampa i giornalisti denunciando le “vergognose fughe di notizie” sulle inchieste e qualche giorno prima era finito nel mirino della critica per la frase “meglio due feriti che un morto” riferita al fatto che sia in qualche modo scontato che in alcuni casi due squadre possano puntare al pareggio per questioni di classifica piuttosto che cercare la vittoria a tutti i costi. Bene, quando Napolitano ha raccontato di un suo dialogo a fine partita “All’inizio avrei firmato per il pareggio, ma ora non lo diciamo che avrei firmato” Buffon ha avuto la prontezza di replicare: “Non lo diciamo che avrebbe firmato altrimenti ci mettono dentro a tutti e due“. Non si può certo dire che il polverone in cui è finito abbia tolto la voglia al portiere di scherzare, anche di fronte alle telecamere e al capo dello Stato.