La famiglia Lo Monaco ha acquistato l'Acr Messina

La foto del direttore generale del Genoa

Dopo anni di calvario calcistico, finalmente potrebbe essere arrivato il momento della svolta per i tifosi dell'Acr Messina. La squadra siciliana è nata nel 1900, ma è stata più volte costretta a fondersi con altre società per sopravvivere, oltre a fallire per ben due volte nel 1994 e nel 2009 a causa delle diverse cattive gestioni. Dall'ultima rinascita milita nel campionato di Serie D, nonostante l'eccellente struttura dello Stadio San Filippo inaugurato nel 2004 e capace di contenere 38mila spettatori.

Adesso è finalmente arrivata una proprietà in grado di rilanciare nel migliore dei modi la società, soprattutto grazie all'esperienza del capostipite Pietro Lo Monaco. L'attuale General Manager del Genoa, aveva già tentato di acquistare la Salernitana la scorsa estate, quando ricopriva il ruolo di amministratore delegato del Catania, venendo però bruciato dal duo composto da Claudio Lotito e Marco Mezzaroma.

Anche se la trattativa non andò buon fine, i rapporti tra Lo Monaco e Pulvirenti si incrinarono irrimediabilmente perché il presidente del Catania non gradì le ambizioni personali del proprio dirigente. Da quel momento i due hanno vissuto una stagione da separati in casa per poi dividersi a fine maggio scorso dopo aver concluso un ottimo campionato. Nonostante il nuovo incarico al Genoa, Lo Monaco non ha rinunciato al sogno di gestire una squadra di calcio con la collaborazione della propria famiglia, ed oggi ha formalizzato l'acquisizione del 67% delle quote dell'Acr Messina che sarà gestito in prima persona da Vincenzo Lo Monaco, figlio di Pietro, sotto la supervisione dell'esperto genitore.

Domani verrà perfezionata la cessione anche del restante 33% della società ancora controllato dalla Trinacria Srl di proprietà di uno dei soci che ha traghettato la squadra in questi anni difficili. In questa stagione i giallorossi hanno perso la finale Play-off del campionato di Serie D contro il Cosenza, ma adesso che c'è un nuovo proprietario molto probabilmente la squadra potrà ambire ad essere ripescata in Lega Pro per sostituire eventuali società in difficoltà economica.

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