Catania, si presenta Maran: "Non potevo rifiutare una piazza così importante"

Questo pomeriggio a Torre del Grifo microfoni e riflettori puntati su Rolando Maran, 69° allenatore nella storia del Catania; il tecnico trentino ha mostrato a stampa e tifosi tutto il suo entusiasmo, consapevole di meritarsi la grande opportunità dopo una gavetta di tutto rispetto. Alla soglia dei cinquant'anni l'ex Vicenza e Varese scende a latitudini meridionali dopo la non fortunatissima esperienza di Bari di cinque anni fa, lo fa con umiltà e responsabilità, conscio per di più di avere il delicato ruolo di confermare quanto di buono fatto nella scorsa stagione di Vincenzo Montella. Ha posto la firma su un contratto della durata di un anno, ma è chiaro che se dovesse fare bene la riconferma non sarebbe un problema (ma di questi tempi risulta facile fare le valigie e scegliere piazze più blasonate, pur ritenendo personalmente quello rossoazzurro club di primissimo livello). Dunque primo giorno di scuola e, a differenza di quanto mostra in panchina, Maran si è mostrato alquanto timido e riconoscente:

"Catania è una piazza così importante che rifiutarla sarebbe stato impossibile, a prescindere dal risultato ottenuto dal Varese. Se l’opportunità è capitata adesso, vuol dire che l’ho meritata adesso. Questa società è il massimo per un allenatore che vuole proporre nuove idee. Io difensivista? Da giocatore ero un difensore e forse proprio per questo adesso, dopo essere stato sacrificato, preferisco privilegiare la fase di possesso. La flessibilità, poi, è molto importante per poter interpretare diversamente determinate situazioni”.

Maran è fondamentalmente un tecnico legato al 4-4-2, anche se in passato ha cominciato col 4-2-3-1; in definitiva è molto dinamico e anche durante la partita riesce a leggere le situazioni con puntualità e sagacia. D'altra parte si è fatto le ossa nel Chievo (un'ottima scuola sotto tutti i punti di vista), di cui da giocatore è stato bandiera in qualità di difensore; appese le scarpe al chiodo è passato in panchina prima al Cittadella dove si è fatto conoscere, quindi al Brescia e al Bari. Tuttavia è alla Triestina dove Maran ha potuto lavorare secondo le sue capacità e al Vicenza si è ripetuto seppur tra alti e bassi; pareva un allenatore da serie cadetta ma quest'anno a Varese, dove è arrivato dopo l'esonero di Benito Carbone, ha dimostrato di essere superiore alla media (ricordiamo che i lombardi hanno raggiunto la finale dei play-off persa contro la Samp). Ora il debutto in Serie A per misurarsi col grande calcio e, perché no, coi cugini del Palermo: "Il derby è stata una delle prime cose alle quali ho pensato quando ho saputo che avrei allenato il Catania".

Poi si parla di mercato e se Maran non è particolarmente esaustivo ("Credo che ogni società debba mantenere sempre certe linee quindi l’allenatore deve prendere atto anche delle cessioni"), a contorno della sua conferenza stampa di presentazione hanno parlato anche il presidente del club Antonino Pulvirenti e il nuovo ad Sergio Gasparin. Quest'ultimo ha annunciato a sorpresa:

"Nel corso delle prossime settimane andremo a prendere un preparatore dei portieri e un preparatore atletico, in modo da completare lo staff. Abbiamo scelto un allenatore che ha alternato nel corso della sua carriera diversi moduli, pertanto potremo anche continuare con il 4-3-3 di questi anni. Ad oggi non c’è nessun giocatore della scorsa annata che ha lasciato questo organico. Anzi, ufficializziamo oggi l’arrivo del giovane centrocampista Salifu con la formula del prestito con diritto di riscatto a nostro favore e di controriscatto a favore della Fiorentina. A far esordire Salifu in serie B fu proprio il tecnico Rolando Maran".

A Pulvirenti invece il compito di presentare ufficialmente il nuovo allenatore Maran: "E' stata la nostra prima scelta ma non nascondo di aver contattato anche altri allenatori. Dice di essere orgoglioso di essere qui e già questo per noi è di fondamentale importanza". Di solito il Catania ci becca, ma senza Lo Monaco a fare da timoniere, sarà lo stesso con Pulvirenti a scegliere la rotta?

Foto | © TMNews

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