Nonnismo nel ritiro svedese: pallonate sulle natiche

Il “maiale”, in svedese Gris: una pratica punitiva applicata nel ritiro della nazionale. Il portiere Wiland aspetta con i pantaloni calati di essere colpito.

di

Un video che la Federcalcio Svedese ha cercato in tutti i modi di bloccare, ma che alla fine è stato ugualmente pubblicato sul sito dell’Expressen, uno dei maggiori quotidiani del paese e che sta scatenando inevitabili polemiche. Nel filmato, chiaramente “rubacchiato” durante l’allenamento della squadra di Erik Hamren, si vede il portiere di riserva Johan Wiland sottoposto alla punizione del cosiddetto Gris (“maiale” nella lingua di Ibrahimovic e compagni). Il giocatore ha commesso un errore facendosi sfuggire un pallone e per questo deve mettersi sulla linea di fondo, calarsi le braghe tenendo le chiappe bene in vista e attendere che i compagni lo usino come tiro al bersaglio.

A guardare il filmato in realtà nessuno sembra particolarmente convinto e divertito dalla cosa (ma gli svedesi, si sa, non sono noti per il loro sangue caldo), rimane il fatto che il rituale punitivo che sa tanto di nonnismo è ridicolo quanto diseducativo. In patria la nazionale è stata criticata perché propaganda il “bullismo”, ma a quanto pare non c’è nulla di nuovo né di esotico per quanti hanno frequentato in passato i ritiri della nazionale svedese. Lo conferma indirettamente Thomas Ravelli, storico estremo difensore della nazionale, che ha spiegato: “Capisco che a molti possa apparire come una sorta bullismo, ma non è affatto così”. Chissà se il capitano, Zlatan Ibrahimovic, si è mai sottoposto al “Gris”. Conoscendo il caratterino del giocatore del Milan crediamo di no.

Ultime notizie su Campionati Europei di Calcio

europei 2020 giugno 2021

Tutto su Campionati Europei di Calcio →