Si avvicina Italia-Croazia | Prandelli: "Ho solo un dubbio" - Bilic: "Noi ci crediamo"


E' l'ora di Italia - Croazia, partita che riveste un'importanza enorme per il prosieguo del torneo. La nazionale italiana è chiamata alla vittoria dopo il buon esordio contro la Spagna perché un eventuale pareggio rischierebbe di tramutare l'ultima giornata del girone in una sorta di roulette russa, con Spagna e Croazia che potrebbero decidere di "non farsi male" e condannare gli azzurri all'eliminazione. Si tratta, ad ogni modo, di calcoli prematuri perché la Spagna dovrà battere l'Irlanda in serata. Prandelli pensa ad un cambio e glissa sulla questione dei gay nel calcio e in nazionale:

"Abbiamo fatto delle riflessioni, aspetto fino all'ultimo perché voglio sentire il clima giusto e non do nessun tipo di vantaggio a nessuno, ma sì sto riflettendo su un cambio di formazione, ho un solo dubbio. Il dubbio riguarda Balotelli? Passiamo a un'altra domanda. Abbiamo provato due soluzioni, ma l'importante è che questa squadra abbia trovato convinzione, c'è voglia di fare e secondo me abbiamo preparato bene questa partita. Cassano e i gay? Meglio stemperare col sorriso e rispondere a domande inerenti la nostra partita. Non vogliamo essere maleducati, siamo sempre stati disponibili e lo saremo ancora, ma affronteremo questo argomento in un altro momento. Cassano, comunque, nel tempo che ha giocato con la Spagna ha dato il 100% ed a me basta questo. Ha dato profondità, ha dato una palla gol, ha tirato in porta, quello che ho chiesto ha fatto e se continua così è buono anche al 70%".".

La Croazia è molto temuta da Prandelli:


"E' una squadra ostica, che vuole trovare la profondità, che dà ampiezza alla manovra e che durante la partita può cambiare modulo tattico con disinvoltura e questo la dice lungo sulla loro qualità. Sono giocatori che si conoscono bene, la Croazia ha intensità di gioco, sono difficili da superare dal punto di vista fisico e sono anche organizzati. Gli azzurri contano però sulla serenità del gruppo per centrare un risultato positivo: siamo consapevoli delle difficoltà, ma abbiamo provato le situazioni con la giusta consapevolezza. L'aspetto psicologico va di pari passo con la conoscenza. Cercheremo di fare noi il gioco e di vincere".

Dall'altra parte Slaven Bilic, l'allenatore "rockstar" dei croati, nutre rispetto ma non paura nei confronti degli azzurri:

"Ora abbiamo a disposizione due match ball e non vogliamo fallirli. Quello contro l'Italia è il primo: sono convinto che con sei punti si passerà il turno. Di solito diamo il meglio contro le squadre forti, quindi sono fiducioso. L'Italia è una squadra importante e io ho grande rispetto per gli azzurri. Il centrocampo è un reparto molto solido con giocatori di assoluta qualità, sono diversi dagli spagnoli e sono certo che sarà una partita difficile, sicuramente più complicata rispetto a quella con l'Irlanda ma non cambieremo la nostra filosofia di gioco. Dovremo essere compatti e creativi, pressarli a tutto campo ed essere aggressivi, e' l'unico modo per far bene contro una squadra imprevedibile che gioca un bel calcio. Gli azzurri giocano un ottimo calcio ed hanno sempre una componente di imprevedibilità. L'Italia è diversa rispetto a quella che affrontavo da giocatore. Prandelli la fa giocare in un modo che mi piace molto, la sua è una squadra duttile e preparata al meglio, e la partita andrà analizzata attentamente".

Foto | © TM News

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