Thiago Silva resta, ma è davvero merito di Berlusconi?

Thiago Silva non andrà al PSG, il presidente Berlusconi si prende il merito, Galliani lo incensa, ma la versione di Leonardo da Parigi è un po’ diversa.

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Thiago Silva come Pato. Galliani organizza il trasferimento, tratta sul prezzo, trova l’accordo e poi il presidente Berlusconi si mette di traverso e impedisce l’operazione fra gli osanna e gli alleluia dei tifosi rossoneri. Partiamo da un punto: i due casi sono diversi. Quando Berlusconi si oppose alla cessione di Pato (fidanzato della figlia, fra l’altro) non solo impedì la partenza del brasiliano verso Parigi, ma di fatto tolse a Galliani le risorse per chiudere un’operazione di mercato con il Manchester City che avrebbe portato all’ingaggio di Carlitos Tevez. Magari si rivelerà la mossa giusta fra qualche anno vista l’età del Papero, ma va sempre ricordato.

Questa volta invece Thiago Silva con la sua valutazione mostruosa da quasi 50 milioni sarebbe servito a ripianare i debiti della società e a dare (poco) fiato al mercato in entrata. Berlusconi opponendosi sarà costretto a ripianare le perdite aprendo il suo portafoglio “per il 23° anno consecutivo“, lo ha spiegato Galliani. Il problema ora rimane un altro: ci sono i soldi per fare mercato in entrata oppure i tifosi milanisti dovranno accontentarsi di essere riusciti a tenere il “totem” brasiliano, uno dei più forti difensori al mondo, se non il più forte?

Se non arriveranno risorse da spendere, ma Berlusconi si “limiterà” a ripianare i 60 milioni di euro di passivo del Milan, saremo comunque di fronte ad un ridimensionamento dei rossoneri. I tifosi devono capire “il difficile momento”, parole utilizzate con molta insistenza da Adriano Galliani. Il patron ha ammesso che da “vecchio cuore rossonero” ha deciso di non accettare l’offerta del Paris Saint Germain, notizia arrivata dopo le 22 attraverso le frequenze di Milan Channel.

Leonardo l’ha presa con sportività, ma in teoria ci sarebbe un piccolo giallo da risolvere. Dalla Francia l’ex allenatore del Milan ed ex dirigente ha detto “non ce la siamo sentita di andare oltre in questo momento” e il Twitter ufficiale del PSG aveva già annunciato “il ritiro dell’offerta per il giocatore Thiago Silva” intorno alle 21 di ieri sera. In sostanza la trattativa sulla cifra stava andando avanti, quasi come se il Milan abbia provato a far diventare ancora più folle un’offerta già folle e si sia trovato di fronte lo “stop” dei dirigenti della squadra parigina prima di uscirsene con il colpo di teatro di Silvio Berlusconi. Insomma, non è chiaro se la trattativa si sia fermata su impulso del Milan o per decisione del PSG.

In fin dei conti cambia poco, se Berlusconi avesse voluto incassare e risparmiare un bel po’ di milioni per ripianare le perdite l’avrebbe potuto fare, ma tant’è, la discrepanza fra i due orari delle comunicazioni va segnalata come tale.

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