Inchiesta Uefa sulla banana lanciata dai croati e indirizzata a Balotelli

La Uefa ha aperto una indagine sull’episodio della banana che sarebbe stata lanciata ieri in campo dai tifosi croati, in occasione della sostituzione di Mario Balotelli. Lo ha fatto sapere lo stesso organo di governo del calcio europeo.

di antonio


I croati si sono offesi per le preoccupazioni italiane (il campo dirà la verità) sul possibile biscotto tra Croazia e Spagna e hanno reagito duramente, forse troppo, facendo nomi di giocatori e puntando neanche troppo implicitamente il dito contro “le abitudini degli italiani”. Legittimo, fino a prova contraria, ergere un muro di onestà sportiva su quelle che ora sono soltanto voci. Poco o nulla, però, potranno obiettare i giocatori croati riguardo al comportamento dei tifosi a scacchi biancorossi, protagonisti già nelle prime giornate del campionato europeo di risse ed episodi poco edificanti, come il lancio di fumogeni in campo.

Contro l’Italia la marea di tifosi croati ha fischiato sonoramente l’inno italiano (era già successo con gli spagnoli), tanto che la federazione italiana è stata costretta a presentare un esposto all’Uefa in segno di protesta. Si tratta, in ogni caso, dell’episodio meno grave perché gli ultras croati hanno preso di mira Balotelli per tutta la partita, facendo spesso il verso della scimmia quando l’attaccante del City toccava il pallone. Non paghi, al 24′ del secondo tempo quando Balotelli è stato sostituito da Di Natale, hanno lanciato una banana nei pressi della panchina azzurra. L’Uefa ha aperto un’ inchiesta sull’episodio, mentre da parte italiana non vi è stata nessuna protesta ufficiale in quanto nessuno tra gli azzurri si è accorto dell’episodio.