Piacenza Calcio con le ore contate, si avvicina il fallimento


Si avvicina, purtroppo, il fallimento economico per il Piacenza Football Club. Il club emiliano solo dieci anni fa era in Serie A e a Piacenza hanno iniziato a giocare Pippo Inzaghi e Alberto Gilardino, senza dimenticare Simone Inzaghi che indossò la maglia biancorossa delle giovanili e nel 1997, Pietro Vierchowood che ha chiuso la carriera nel capoluogo dell'Emilia Romagna, Nocerino, Maresca e Hubner. Ma il tempo passa inesorabile in questi giorni. Era fissata per ieri alle ore 12 la terza e ultima asta per l'acquisto del Piacenza Calcio, il costo del lotto 1 relativo al club vero e proprio, debiti e giocatori compresi, e si è conclusa senza nessuna offerta. Solo il lotto 6 relativo a marchio, sito, materiale tecnico e sportivo, è stato acquistato dal comitato "Salva Piace",

"Per evitare speculazioni" - hanno ammesso i rappresentanti - "se qualcuno compra la squadra diamo subito il nostro lotto". Lunedì è il termine ultimo: "Se dovesse arrivare un'offerta in qualsiasi momenti ed entro lunedì del valore del lotto il Piacenza sarebbe salvo, ma ormai le speranze sono minime" ha ammesso il curatore fallimentare, Franco Spezia. A frenare i possibili acquirenti c'è anche la richiesta fatta di Palazzi: 19 punti di penalizzazione da scontare nella Lega Pro Seconda Divisione, per il calcioscommesse e in caso di salvataggio del club. Degli imprenditori anonimi hanno donato 400 mila euro per pagare i debiti a chiunque comprasse la squadra. Per ora non bastano.

Guido Molinaroli, direttore generale di Copra, presidente del Copra Elior volley e, in passato, anche sponsor della formazione biancorossa, lancia un appello: "Io resto il presidente della società di volley, sono disposto a dare una mano ma affiancando altri soggetti. Io ci sono, il Piacenza calcio è la storia della città e la mia personale, non posso tirarmi indietro".

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