Cicinho si confessa: "A Roma avevo problemi con l'alcol"

I problemi con l'alcol di Cicinho

Il brasiliano Cicinho è in cerca di una sistemazione per la prossima stagione dopo tre anni difficili nei quali ha passato il più del tempo senza giocare. Quando la Roma lo acquistò per 9 milioni di euro dal Real Madrid nell'estate 2007, circa 500 tifosi giallorossi erano presenti all'aeroporto per accoglierlo nella capitale. Il terzino fu fortemente voluto da Luciano Spalletti che infatti gli diede molto spazio nei suoi primi due anni romani. Il giocatore ripagò l'allenatore toscano con un rendimento alto ed il suo futuro sembrava roseo. Quando però il tecnico si dimise, nel settembre 2009, non venne praticamente più impiegato.

Al posto di Spalletti arrivò Claudio Ranieri che gli preferiva altri giocatori e che spesso neanche lo convocava per le partite. Da quel momento in avanti anche la vita privata del brasiliano è andata in discesa come lui stesso ha raccontato alla radio brasiliana Record. Iniziò a bere parecchio, a fumare, ed a frequentare discoteche e personaggi poco raccomandabili. Solo per non avere problemi con l'antidoping non assunse anche della droga:

«Andavo a Trigoria, mi allenavo ma sapevo che la domenica non avrei giocato. E allora quando arrivavo a casa bevevo molto, fumavo. Bevevo intere casse di birra e altri tipo di alcol,da solo o insieme a falsi amici. Mi piaceva andare in discoteca, bevevo e non riuscivo a fermarmi. Non ho assunto droga solo per i controlli anti-doping, altrimenti l'avrei fatto. L'alcol ti porta su quella strada, ed è la peggior droga che esiste al mondo. Ho pensato di lasciare il calcio, ero a pezzi. Quando la Roma mi ha dato in prestito al San Paolo volevo lasciare tutto ed ho mancato di rispetto al club che mi ha rivelato al mondo».

Nelle esperienze in prestito con il San Paolo ed il Villarreal le cose non andarono meglio, e così anche nella passata stagione nella quale ha fatto parte della rosa romanista scendendo in campo solo cinque volte. Dopo essere rimasto a Roma perché senza mercato, adesso Cicinho ha giurato di aver chiuso con il passato grazie all'aiuto della fede in Dio e di essere pronto per iniziare una nuova avventura:

«Vorrei farlo (giocare ndr), anche se non sarà più nella Roma. Il mio agente sta vedendo se in Brasile o ancora in Europa, dove io e mia moglie vorremmo continuare, c'è la possibilità di farlo. Farò quello che Dio vorrà: calcio, o continuerò nel mio cammino di evangelizzazione».

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