Irlanda, Roy Keane risponde al Trap: “Offese senza senso, si sente intoccabile”

Roy Keane, offeso da Trapattoni che ha duramente replicato alle osservazioni dell’ex Manchester United sul gioco dell’Irlanda in questi Europei, ha voluto controbattere: “Ha esagerato e ha detto cose senza senso; evidentemente non sente la necessità di essere criticato anche se, a ben vedere, io neanche l’ho criticato”.


In campo era un mastino e i suoi interventi galleggiavano tra il normale scontro di gioco e il codice penale, poi una volta appese le scarpette al chiodo Roy Keane si è dato una calmata: da calciatore aveva vinto tutto col Manchester United (raccattando qualcosa anche coi Celtic Glasgow), da allenatore aveva cominciato bene col Sunderland (subito promozione in Premier League e, l’anno dopo, una tranquilla salvezza), meno bene gli è poi andata con l’Ipswich, in seconda serie, con due anni passati a combattere a metà classifica nonostante le velleità della società. Irlandese puro sangue di Cork, a 41 anni Keane è a caccia di un nuovo contratto e intanto ha passato le ultime settimane a seguire la Nazionale del suo Paese impegnata per gli Europei in Polonia. Due partite, due ko sonori (con sette gol subiti), il fanalino di coda della competizione.

Così l’ex centrocampista dei Red Devils ha detto la sua circa la mollezza dei giocatori messi in campo da Giovanni Trapattoni; quest’ultimo, venuto a sapere di queste critiche, ha apostrofato il giovane collega con parole non proprio al miele (“Non ha mai vinto un c…. ‘orco zio, non ha mai fatto niente!“) e ha suscitato nel diretto interessato meraviglia e stupore. Non se l’aspettava Keane che oggi ha replicato:

“Sono sorpreso perché penso che la sua reazione è stata troppo eclatante e sopra le righe. Non ho mai criticato Trapattoni quale allenatore, ho semplicemente detto che bisognava che i giocatori cambiassero la loro mentalità. Ora, posso capire che un tecnico ci tenga a difendere i propri giocatori, ma non uscendosene con frasi nonsense circa la mia carriera da allenatore. Mi pare di aver fatto bene al Sunderland e ok, non è andata altrettanto bene all’Ipswich, ma sono ancora giovane e spero che possa avere in futuro un’altra possibilità per tornare ad allenare una squadra e dimostrare il mio valore”.

Keane ha poi sottolineato come in Irlanda ci sia troppa riverenza per Giovanni Trapattoni per via del suo curriculum da mostro sacro della panchina:

“Solo perché ha vinto tanto e ovunque come allenatore, non significa che non può essere criticato; se Brian Kerr o Steve Staunton (i ct irlandesi prima del Trap, anche se il suo più prossimo predecessore è stato Don Givens, ndr) a quest’ora fossero i selezionatori dell’Irlanda e avessero fatto così male, sarebbero stati ferocemente criticati da più parti. Per qualche strano motivo, però, Trapattoni non sente la necessità di essere criticato e la cosa più strana è che io non l’ho mai fatto, perciò sarebbe opportuno che prima di dire certe cose si informi bene. Lo ripeto a scanso di equivoci: ho detto che i giocatori avrebbero dovuto fare meglio ed è ora ora di dare un’occasione a calciatori più giovani”.

Foto | © TMNews

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