Eccolo il modello inglese





E’ polemica in Inghilterra e in Francia dopo gli incidenti di martedì sera a Lens in occasione dell’andata degli ottavi di finale di Champions League tra Lilla e Manchester United.

Mentre il Manchester United e anche il ministero dello Sport britannico chiedono all’Uefa di intervenire per verificare i requisiti degli stadi usati neli grandi eventi, ritorna d’attualità l’indisciplina dei tifosi d’Oltremanica fuori dai confini nazionali.


Durante l’incontro di Champions, la polizia locale hafatto uso di gas lacrimogeni nel tentativo di controllare lo scavalcamento di una cancellata da parte di molti tifosi del Manchester United che, dopo aver acquistato biglietti per altri settori dello stadio, volevano raggiungere la sovraffollata sezione dei tifosi dei Red Devils.

Nel parapiglia le forze nell’ordine avrebbero usato le maniere forti, diversi spettatori sarebbero stati schiacciati contro un cancello alto tre metri e almeno un paio sarebbero stati sollevati di peso per evitare il peggio.

Chissà quanto avrà influito sulla decisione delle forze dell’ordine di adire a tali maniere energiche, la storica “antipatia” tra transalpini e british.

Un plauso alla tifoseria inglese, così esemplare e un applauso al sistema inglese, che molti vorrebbero importassimoanche in Italia.

Ad alimentare le polemiche anche il Lilla che ha annunciato ricorso contro la decisione arbitrale di convalidare il gol di Giggs, la cui punizione è stata battuta senza attendere il fischio del direttore di gara.

“Quando il portiere chiede di disporre la barriera bisogna aspettare il fischio” ha detto il capitano dei transalpini Gregory Tafforeau.

Pronta la risposta di Sir Alex Ferguson, tecnico del Manchester: “Non ho mai visto un tentativo simile di intimidire l’arbitro, l’Uefa deve fare qualcosa. Abbiamo giocato in un’atmosfera ostile.

Fonte | Gazzetta

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