Italia, parla Bonucci: “Siamo più forti dell’inghilterra”

Leonardo Bonucci è stato il protagonista della conferenza stampa azzurra di oggi: si è parlato di Inghilterra, di Balotelli e dello scandalo calcioscommesse.

Mancano tre giorni alla sfida contro l’Inghilterra, l’Italia si sta preparando nel migliore dei modi, non manca la concentrazione così come la consapevolezza di avere i mezzi per superare questo ostacolo. Lo ha confermato Leonardo Bonucci, l’azzurro scelto per l’incontro di oggi con i giornalisti. Con lui non si è parlato solo di calcio giocato, c’era molta curiosità di scoprire cosa avesse detto Balotelli dopo il gol all’Irlanda tanto da portarlo a tappargli la bocca, ovviamente non sono mancate le domande inerenti la questione calcioscommesse.

Si comincia con l’impegno di domenica sera, il difensore della Juve è molto ottimista, è convinto che l’Italia sia superiore all’Inghilterra ma rispetta l’avversario che, anche grazie agli insegnamenti di Capello, si è molto italianizzato negli ultimi tempi:

“Per il gioco che abbiamo espresso in queste gare possiamo dire che siamo più forti, ma poi sul campo contano altri valori come la cattiveria e la voglia di vincere, che a noi non mancano. Noi cercheremo di battere l’Inghilterra e andare avanti. Rooney? Abbiamo cominciato a studiarlo, anche se l’Inghilterra non è solo Rooney, è una squadra con grandi qualità, ha un’importante fase offensiva così come quella difensiva. L’Inghilterra sta prendendo uno stampo all’italiana, è brava nella fase difensiva e veloce nelle ripartenze, è una squadra tosta, ci saranno delle difficoltà ma in questi giorni le studieremo. A livello di fase difensiva sono migliorati, hanno giocatori di prim’ordine come Terry, Cole, Lescott, Johnson, faranno la loro partita ma speriamo che le nostre punte gli diano filo da torcere”.

Bonucci ha poi spiegato l’episodio che lo ha visto protagonista dopo il gol di Balotelli, confidando che l’attaccante nello spogliatoio lo ha poi ringraziato per avergli impedito di continuare l’esultanza polemica:

“Tappandogli la bocca gli ho evitato una brutta figura, non so che cosa stava dicendo visto che siamo subito corsi al centro per cercare il terzo gol visto che la Croazia poteva fare l’1-1. Nello spogliatoio mi ha ringraziato. Io sono quello che lo conosce più di tutti, avendolo conosciuto quando aveva 17 anni nella primavera dell’Inter, è istintivo ma un bravo ragazzo. In quel momento mi sono trovato lì e mi sono preso cura di lui, poteva incorrere in sanzioni pesanti, ben venga che mi sia trovato lì. Lui fuori dal gruppo? Non credo, basta vedere le immagini di ieri con Di Natale. Ce lo teniamo stretto, se mette in campo la voglia di giocare al calcio può fare la differenza”.


Il difensore bianconero non si è sottratto alle domande sul calcioscommesse, il suo nome è stato fatto più volte e molti chiedevano per lui lo stesso trattamento riservato a Criscito. Bonucci risponde con la solita serenità, ringrazia la famiglia e dedica un pensiero al compagno che per questa storia ha dovuto rinunciare all’Europeo:

“Si è parlato tanto di me, ma io mi sono sempre concentrato sul pallone, sul mio lavoro. Ho centrato il sogno che avevo da bambino di giocare con la maglia della Nazionale. Nei momenti difficili ho pensato a questo. Mia moglie, che fra poco mi renderà padre, mi ha aiutato per far scivolare via le cose che sono state dette. E il mio motivatore personale Ferrarini mi ha aiutato a crescere, sono passato dalla tribuna in serie B ad essere titolare in Nazionale. L’esclusione di Criscito? Mi è spiaciuto che sia rimasto fuori dal gruppo azzurro per ragioni extracalcistiche. Prendere una decisione così non è mai facile. La scelta della Federazione va a tutela di tutti quanti. Ma per qualsiasi decisione presa ci sarebbero stati pro e contro. Paura dell’arrivo di un avviso di garanzia? Ho pensato a giocare, quello che dovevo dire, l’ho detto a Bari”.

Che la forza, non solo fisica, non gli manchi lo ha dimostrato nel corso della sua carriera. Partendo sempre dalle retrovie è riuscito sempre a ritagliarsi il suo spazio. È successo con la Juve, tutto il pubblico lo fischiava e lui ha risposto conquistando la maglia da titolare, è successo in azzurro anche se in questo caso hanno avuto un ruolo importante gli infortuni dei suoi compagni di reparto, ma lui ha avuto la bravura di farsi trovare pronto. Domenica contro l’Inghilterra dovrà esserlo altrettanto.

Foto | © TMNews

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