Riecco Delio Rossi dopo il caso Ljajic: "Pronto a ripartire, anche all'estero"

Delio Rossi oggi è stato ospite di Sky, l'ex allenatore della Fiorentina è intervenuto nella striscia mattutina dedicata allo sport dal canale news dell'emittente satellitare. È la prima volta che il tecnico è apparso davanti alle telecamere dopo l'episodio che lo vide protagonista di un litigio in panchina con Adem Ljajic per il quale è stato esonerato dal club viola e sta tutt'ora scontando una squalifica di tre mesi. Dopo quella sera ci fu una conferenza stampa con la quale l'allenatore chiese scusa a società e tifosi, poi il silenzio.

Oggi è tornato a parlare e chiaramente il discorso si è riallacciato ai fatti di inizio maggio, Rossi è rimasto fermo sulle sue posizioni, è pentito per quello che ha fatto ma non accetta lezioni di stile da nessuno, in particolare non ha gradito che in seguito "tanti soloni, tanti perbenisti in pantofole, si sono permessi di dare dei giudizi". È chiaro però che ormai quella vicenda fa parte del passato, è un capitolo chiuso della sua storia, ora è tempo di iniziare a pensare ad un nuovo inizio. Il tecnico si dice pronto ripartire da una nuova panchina e non nasconde di aver ricevuto offerte:

"Stanno arrivando varie situazioni che sto prendendo in considerazione, le sto valutando, ho offerte sia dall'Italia che dall'estero. Non è arrivata ancora, però, quella che fa scoccare la scintilla. Il Cagliari? Non mi sembra giusto parlare di certe situazioni, devo dire che grazie a Dio penso di avere fatto bene ultimamente, anche in una situazione difficile come Firenze. Ho portato squadre in Europa, sono arrivato in finale di Coppa Italia e l'ho anche vinta. Fino a poco tempo fa non pensavo all'estero, ora inizio a farlo. Sarebbe un arricchimento, ma preferisco sempre l'Italia, oggi comunque è una cosa che prenderei in considerazione. L'estero, però, non ha nulla a che vedere con quello che è successo a Firenze".



Delio Rossi da ottimo allenatore qual è non può che non essere anche un esperto di calcio, per questo gli è stata chiesta un'opinione su questi Europei, in particolare sui risultati ottenuti dall'Italia e sul gioco messo in mostra dalle varie squadre. A sentire lui da un punto di vista tattico non è che si sia visto niente di rivoluzionario, ma è ottimista per l'impegno degli azzurri di domenica sera:

"Se arrivi tra le prime otto hai qualità. L'Inghilterra è una squadra pragmatica, solida che non lascia niente all'estetica, è una squadra compatta. Ma noi se stiamo bene, dopo un campionato stressante come il nostro che lo è più del loro, possiamo dire la nostra, perché abbiamo più fantasia rispetto a loro. Ho visto delle squadre molto compatte, non ho visto qualcosa di rivoluzionario. Ho visto difese che giocano più a zona su calci piazzati, molte altre che fanno schemi su corner in stile Barcellona. Ma dal punto di vista tattico non ho visto molte novità".

Per quanto invece riguarda la squadra che alla fine vincerà il torneo, l'ex allenatore della Fiorentina non ha dubbi, Germania e Spagna hanno qualcosa in più rispetto alle altre:

"Penso che siano per caratteristiche tecniche quelle che possono vincere l'Europeo. La Spagna gioca molto sul possesso palla e ha interpreti molto importanti. Se tieni per il 70 per cento del tempo la palla, hai il 70 per cento in più di possibilità di finalizzare l'azione rispetto al tuo avversario. La Germania, poi, penso che sia una squadra tosta, con qualità nei suoi interpreti, vedi Gomez o Ozil. Rispetto alla Germania di un tempo, questa mi sembra che abbia la giusta amalgama tra compattezza e qualità"..

Foto | © TMNews

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