Al Marassi una partita d’altri tempi

Hedberg di Messina, arbitro ormai noto, non riesce a gestire una partita difficile e scorbutica e così Genoa-Lecce si trasforma nel festival del cartellino (giallo e rosso) con i padroni di casa spreconi all’inverosimile e col pubblico col fiato sospeso fino all’ultimo secondo. Alla fine il Grifone ha vinto con un gol da bomber di

Hedberg di Messina, arbitro ormai noto, non riesce a gestire una partita difficile e scorbutica e così Genoa-Lecce si trasforma nel festival del cartellino (giallo e rosso) con i padroni di casa spreconi all’inverosimile e col pubblico col fiato sospeso fino all’ultimo secondo. Alla fine il Grifone ha vinto con un gol da bomber di razza del difensore De Rosa, ex giocatore del Bari, dopo che la sua squadra aveva sbagliato al’85’ un rigore con Leon in 11 contro 9 (espulsi Arrieta, già Campione con Ciccio Graziani, e Schiavi) e durante tutta la partita s’era divorata più di una occasione nitida.
La sconfitta ha fatto infuriare Papadopulo che sinceramente non meritava di uscire dal Ferraris con un punto in mano, a tal punto che negli spogliatoi ha iniziato a sferrare calci e pugni a qualunque cosa aveva a tiro; pare abbia pure minacciato Milanetto e si sia rivolto a Criscito chiamandolo “montato di m…”. Poi s’è presentato in sala stampa precisando che era andato solo per rispetto del lavoro dei giornalisti.

E pensare che proprio Papadopulo nel ’72 aveva reso incandescente un Genoa-Lazio quando con una gomitata aveva trasformato Corradi in una maschera di sangue: il pubblicò si infuriò e dai Distinti ci addirittura una invasione di campo.
Gasperini, zitto zitto, si tiene invece i 3 punti che proiettano il suo Genoa al terzo posto in attesa di Mantova-Triestina dacché i virgiliani con una vittoria potrebbe superare i liguri. Cinque punti dal Napoli sono tanti ma non va mai dimenticato che l’ultima giornata di campionato vedrà di fronte proprio Genoa e Napoli al Marassi.
Per il Lecce è buio pesto: 4 punti dalla Serie C e nervosismo a fior di pelle!