Parma, spareggio salvezza ad Empoli

E’ già spareggio salvezza per il Parma in casa dell’Empoli, una trasferta tradizionalmente delicata anche se tra i precedenti figura anche una clamorosa vittoria per 5-3 nella stagione 1999-2000 con Malesani in panchina, ma quelli erano altri tempi, un altro Parma, altre ambizioni. Oggi un[…]

E’ già spareggio salvezza per il Parma in casa dell’Empoli, una trasferta tradizionalmente delicata anche se tra i precedenti figura anche una clamorosa vittoria per 5-3 nella stagione 1999-2000 con Malesani in panchina, ma quelli erano altri tempi, un altro Parma, altre ambizioni.

Oggi un punticino contro i toscani reduci dalla bella prova del Delle Alpi sarebbe più che sufficiente e consentirebbe di non perdere il contatto con le terzultime e soprattutto di mantenere il vantaggio in classifica avulsa nei confronti dell’Empoli, acquisito grazie all’1-0 dell’andata firmato Corradi.

Impresa tutt’altro che facile alla luce dell’unico punto fin qui ottenuto in trasferta dal Parma (contro il Siena che proprio ieri ha espugnato Palermo ed è volato via in classifica) e delle solite assenze che impongono a Mario Beretta una formazione quasi obbligata, soprattutto in difesa dove il tecnico milanese recupera Contini ma perde Rossi mentre in panchina, a far compagnia al vecchio Fernando Couto, sarà di nuovo il Primavera Mattiuzzo (classe 1987) che di Couto (classe 1969) potrebbe essere figlio.

Il dubbio che tormenta il tecnico è quello solito tra Bresciano e Morfeo, quando in realtà la scelta più logica prevederebbe l’impiego di entrambi con lo spostamento dell’italo-australiano sulla linea dei tre mediani e il conseguente sacrificio di uno tra Bolaño e Grella o dello stesso Fabio Simplicio che secondo i rumors da lunedì dovrebbe trasferirsi a Palermo. Un turno di riposo, tutto considerato, non gli farebbe male e concederebbe una chance in più a Dessena o Cigarini che per ora il campo lo hanno visto pochissimo nonostante gli attestati di stima e i complimenti. Diventa sempre più incomprensibile l’ostracismo di Beretta nei confronti di questi ragazzi (e per Rossi, De Lucia, Savi prima dell’infortunio) ai quali il tecnico preferisce sistematicamente vecchi e logori senatori del tutto privi di motivazioni come Couto, Cardone, Bucci, Bolaño.
Proprio il colombiano risulta ancora in non perfette condizioni fisiche e un suo eventuale forfait lascerebbe vacante un posto in panchina. Il rientrante Andrea Pisanu, tornato tra i convocati quattro mesi dopo l’infortunio che lo ha messo k.o. a inizio stagione, si è fermato di nuovo per un guaio muscolare durante un allenamento nel ritiro di Viareggio. Se Bolaño sarà fuori potrebbe toccare al baby figlio d’arte Matteo Mandorlini (classe 1988).