Europei 2012, alle 20:45 Portogallo - Spagna: precedenti, dichiarazioni e probabili formazioni

La semifinale di questa sera tra Portogallo e Spagna non è scontata come si dice da più parti: Cristiano Ronaldo ha già fatto tre gol, tirato in porta innumerevoli volte e messo a taccuino anche 4 pali, i lusitani per altro hanno abbandonato l'atavica convinzione che una miriade di passaggi in orizzontale possano portare a qualcosa di buona (non per altro ora hanno cominciare a crossare (ben 76 i traversoni con Nani scatenato, 19 i suoi assist ad oggi) e la difesa, nonostante un portiere indecifrabile, ha mostrato amnesie non accettabili solo contro la Danimarca, comunque vincendo la sfida. E, ultimo ma non ultimo, i precedenti della sfida contro i cugini spagnoli ultimamente dicono Portogallo: sebbene ancora bruci il gol di Villa che due anni fa mandò a casa i lusitani in Sudafrica (erano gli ottavi di finale), per il resto il bilancio dei match tra le due Nazionali della penisola iberica ci racconta storie di grande equilibrio.

In generale la Spagna ha vinto 16 volte contro le 6 dei cugini (e 12 pareggi), ma è anche vero che il grande vantaggio negli scontri diretti deriva da partite impari dei tempi che furono. Nei primi venticinque anni di sfide le Furie Rosse vinsero 9 delle prime 10 partite (l'altra fu un pari, un 2-2 a Lisbona nel '28), poi però il Portogallo ha rialzato la testa. Così nelle ultime 12 partite (dal 1964 in poi) la Nazionale portoghese ha vinto 4 volte contro le 2 spagnole con sei pareggi; per di più l'ultima partita messa a referto tra Portogallo e Spagna, un'amichevole del novembre 2010 giocatasi a Lisbona, ha visto i padroni di casa imporsi per 4-0 con gol di Martins, Postiga, Almeida ed autogol di Sergio Ramos. E dicono bene ai "nipotini" di Eusebio anche i due precedenti nelle fasi finali di un Europeo: 1-1 nel 1984 e 1-0 portoghese venti anni dopo negli Europei casalinghi (tutte e due le volte si trattava di gironi).

Paulo Bento dovrà fare a meno di Postiga e schiererà al suo posto l'attaccante del Besiktas Almeida; il giovane selezionate portoghese è carico così come i suoi ragazzi:

"Vogliamo il possesso della palla ma sappiamo anche di giocare contro una squadra che del possesso palla è maestra. Abbiamo ambizione e coraggio e non intendiamo difenderci tutto il tempo, sarà anche una questione di pazienza. Arriviamo a questa partita con le più grandi motivazioni, con un orgoglio immenso. Dobbiamo giocare in quelle parti di campo dove siamo meno vulnerabili: sono fiducioso, siamo una squadra che gioca con il cuore, con coraggio. Abbiamo la nostra identità, le nostre caratteristiche, abbiamo la possibilità di arrivare in finale per la seconda volta nella nostra storia e confidiamo nella qualità dei nostri giocatori. Abbiamo avuto due giorni in più? Da un punto di vista fisico, quattro giorni sono sufficienti per recuperare, anche a questo punto della stagione. Nelle altre partite abbiamo avuto sempre quattro giorni di riposo, stavolta sei ma non è importante pensarci troppo".

Sornione e sicuro di sé, Vicente Del Bosque può schierare la squadra tipo e ha in testa una sola cosa: mettere nel suo già ricchissimo palmares anche un titolo europeo. La partita di stasera sarà ad altissima tensione:

"Cristiano Ronaldo è un eccellente giocatore, sappiamo come fermarlo e domani ci proveremo. Ma in generale i portoghesi hanno una difesa forte e sono una squadra equilibrata, con grandi giocatori che sanno come correre, come chiudere gli spazi. Ogni dettaglio può decidere la partita. Dal canto nostro dovremo essere noi stessi, dovremo stare attenti ad alcuni dettagli ma l'importante è giocare la nostra partita e sviluppare la nostra idea di gioco, è la cosa migliore che possiamo fare. Mi aspetto lo stesso Portogallo visto nelle precedenti quattro partite, ovviamente preferiamo gli avversari che giocano nella propria metà campo e ci piacerebbe che si chiudessero perché sapremmo come affrontare una situazione del genere. Non so cosa succederà domani, il calcio non è logica, noi dobbiamo fare del nostro meglio e sperare di essere migliori del Portogallo che è un avversario tosto".


Di seguito le probabili formazioni di Portogallo - Spagna (Donbass Arena, Donetsk, ore 20.45 del 27 giugno 2012):

PORTOGALLO (4-3-3): Rui Patricio, Pereira, Pepe, Alves, Coentrao; Moutinho, Veloso, Meireles; Ronaldo, Almeida, Nani. Allenatore: Paulo Bento
SPAGNA (4-3-3): Casillas, Arbeloa, Ramos, Piquè, J.Alba, Busquets, Xabi Alonso, Xavi, Silva, Torres, Iniesta. Allenatore: Del Bosque

Foto | © TMNews

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