Lega-Viminale: anche questo è violenza!


Il giorno 18 aprile 2007, in occasione della gara interna contro la Roma, l'Internazionale F.C. di Milano potrebbe festeggiare il 15° scudetto.
Inter-Roma doveva essere il posticipo delle 20.30 della terza giornata di ritorno, rimandata dopo gli incidenti di Catania-Palermo.
L'Inter non conquista uno scudetto sul campo dal 1989 ed è inutile dire che i circa 70.000 biglietti per la gara sono andati a ruba.
L'ultimo stock dei preziosi tagliandi è stato messo in vendita ieri mattina e i punti vendita sono stati letteralmente presi d'assalto da maree di tifosi.

Intorno a metà pomeriggio di ieri, però, è arrivata l'inaspettata decisione della Lega che, prendendo atto della determinazione assunta in data 12 aprile dall'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive del Ministero dell'Interno che ha attribuito alla gara l'indice di rischio 2, ha deciso di spostare la gara alle 17.30.
L'orario prescelto è un orario in cui buona parte della persone è ancora al lavoro e sicuramente molti di coloro che hanno acquistato i biglietti dovranno scegliere tra rinunciare alla partita o chiedere permessi.
Chi prende le decisioni dovrebbe dimostrare maggior senso di responsabilità.
E' sconcertante pensare che si è arrivati a 5 giorni dalla partita per decidere uno spostamento di orario.
Si sapeva da tempo che la gara si sarebbe giocata in notturna e certe decisioni per ragioni di correttezza andrebbero prese prima di mettere in vendita i biglietti.
Ci saranno persone che hanno fatto ore di fila che non potranno vedere la partita e ci sarà chi avrà il problema di rivendere i biglietti, tenendo conto che da quando sono nominativi occorre cambiarne anche l'intestazione.
Ottenere il rimborso non dovrebbe comunque essere un problema (almeno sulla carta).
Altrettanto bizzarra è la circostanza che ci sia resi conto solo 5 giorni prima della partita che Inter-Roma è una gara a rischio, considerando che la Rai negli anni 90 aveva realizzato una sorta di reportage "Alè....oh...oh Roma-Inter" che metteva in evidenza le rivalità tra le due tifoserie.
Il rispetto per i tifosi (tutela dei consumatori) mentre non lo si poteva pretendere da uno come Matarrese, forse dal Ministero degli Interni (Ministro è il costituzionalista Amato) si.
Vengono in questo modo violati i diritti dei cittadini da parte di chi dovrebbe garantire il rispetto delle regole.
Ma siamo in Italia ed è giusto che questa partita chi lavora non la guardi.

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