Serie A - 22ª giornata. Il Parma passa ad Empoli e respira

Bresciano esulta come una statua Dopo dieci tentativi andati a vuoto è arrivata finalmente la prima vittoria del Parma lontano dal Tardini; una vittoria che porta con sé una serie di prime volte che potrebbero, si spera, determinare la tanto auspicata svolta nella stagione dei crociati: prima vittoria esterna, prima sequenza di due vittorie consecutive, prima reazione alla rimonta subita. Prima di ieri il Parma, una volta rimontato, aveva sempre pareggiato o addirittura perso (contro Juventus, Milan, Palermo e Ascoli).

Incamerati i tre punti (che bissano i tre dell’andata e fanno dell’Empoli una sorta di agnello sacrificale sull’altare della salvezza del Parma) restano i chiaroscuri di una prestazione non entusiasmante che ha visto i crociati salvati in più di un’occasione da un ritrovato Matteo Guardalben, e in altre due circostanze da un salvataggio decisivo di Paolo Cannavaro e dal palo. In casi come questi il refrain più abusato recita “Un pareggio sarebbe stato più giusto”, ma bisogna dare atto al Parma di avere concretizzato cinicamente le uniche due geniali invenzioni di Domenico Morfeo. La prima ha liberato al tiro Marco Marchionni dopo una sciocchezza di Tavano (non si dribbla mai al limite della propria area: seconda regola a scuola calcio...), la seconda si è materializzata in un delizioso colpo di tacco che ha regalato a Mark Bresciano il sinistro sporco che ha battuto Cejas per il 2-1.

In area parmigiana, invece, è stata solo la consueta stupidata di Matteo Contini (plateale quanto inutile il suo fallo su Buscè che si era già liberato del pallone) a mettere Tavano a tu per tu con Guardalben dal dischetto del rigore. Un’azione, quella di Contini, paradigmatica di una partita in continua sofferenza sulla fascia dove Buscè lo ha messo in croce; l’ammonizione rimediata, con conseguente squalifica, gli avrà almeno tolto il pensiero di trovarsi davanti sabato sera Mancini o Taddei. Roba da non dormirci la notte...

Resta da dire che vista la scarsità di centrocampisti incursori, diventa francamente difficile fare a meno di un giocatore con facilità di inserimento e tiro come Bresciano, soprattutto nel momento in cui le prestazioni di altri mediani (Jorge Bolaño su tutti) non giustificano la loro presenza in campo a scapito dell’italo-australiano.

Ora la classifica del Parma respira anche se il confronto di sabato sera con la Roma sembrerebbe sulla carta proibitivo visto lo stato di forma della squadra di Spalletti. Tuttavia la matematica assegna a Beretta un’altra domenica tra le salve comunque vada a finire: lo scontro diretto tra Cagliari ed Empoli lascerà almeno un’altra squadra oltre a Treviso e Lecce alle spalle dei gialloblù-crociati e zitto il tecnico milanese rischia di mangiare anche l’uovo di Pasqua, soprattutto se non ci saranno rivoluzioni societarie.

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