L'Inter paga l'emozione

Inter-Roma

Festa rimandata. Forse domenica a Siena, in caso di vittoria, probabile, e contemporanea sconfitta della Roma a Bergamo contro l'Atalanta.
Non è successo nulla ovviamente. L'Inter, questo scudetto lo ha vinto da mesi, e alla grande anche.
Però, vincere oggi, alla sestultima di campionato, in casa, contro l'ultima (e forse l'unica) avversaria ad essersi arresa, avrebbe rappresentato la classica ciliegina sulla torta, comunque succulenta e abbondante.
La banda Spalletti rovina la festa ai nerazzurri grazie ad un netto 3-1 che rappresenta la prima sconfitta in campionato per un Inter, evidentemente a disagio di Mercoledì.
Grande primo tempo giallorosso, chiuso meritatamente in vantaggio grazie a Perrotta e poi, replica interista nella ripresa, quando però, dopo il momentaneo pareggio di Materazzi su rigore inesistente, è stata ancora la squadra della capitale ad andare in rete: con Totti all'89esimo e con Cassetti in pieno recupero.
Come detto, un risultato che conta poco, se non per l'orgoglio: quello ritrovato della Roma, che ora è consapevole di portersela giocare alla pari della doppia finale di Coppa Italia, e quello graffiato dell'Inter, che deve dire addio ai 100 punti, all'imbattibilità in campionato (record che rimane del Milan di Capello e del Perugia di Castagner, che però non vinse lo scudetto), al record di risultati utili consecutivi, che si ferma a 33, lontanissimo dai 58 del Milan, e poco altro.
L'Inter paga forse un po' di stanchezza (era reduce da due pareggi consecutivi) o forse la disabitudine a certi confronti.
Un'Inter forse non pronta emotivamente a chiudere i conti oggi, perchè bloccata psicologicamente. Un'Inter che ha pagato l'emozione. E, ovviamente, ha pagato una grande Roma a cui vanno gli applausi.
Un'Inter che ha rimesso in fresco lo champagne e che può continuare i particolari della festa rimandata.
Forse è meglio così. Basta che adesso non si aprano processi contro questa squadra strepitosa.

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