L'Europeo a Polonia e Ucraina. Fatti vostri!


La Uefa del neoeletto Platini ha deciso!
L'europeo del 2012 dovrà essere organizzato da Polonia e Ucraina.
L'Italia è fuori e noi italiani siamo delusi.
Ma cosa ci aspettavamo?
Il personaggio che presiede la Uefa non è un simapatizzante dell'Italia, non è una persona equilibrata e non è una persona diplomatica.
Il personaggio che presiede la Uefa è Michel Platini, quello di "è presto per voi, il mondiale potete vincerlo nel 2030" oppure "sono venti anni che non ci battete ".
La Uefa ha pensato che Polonia ed Ucraina hanno migliori strutture ed offrono migliori garanzie? Ed allora, che Polonia-Ucraina sia!
In Italia c'è il verginello Antonio Matarrese che parla di affronto all'Italia, e l'opposizione che se la prende con Prodi.
La realtà è che noi non siamo degni di ospitare la manifestazione, ma che nonostante tutto. vista la concorrenza, non era pensabile che la competizione venisse assegnata ad altri, quindi ci speravamo sul serio.
Allora il grande Michel ha preferito questa doppia assegnazione, quasi come se le forze di una nazione dovessero colmare quelle dell'altra.
Le due nazioni mai avrebbero sperato in tanto alla vigilia.
Invece qualche evento e qualche voto hanno fatto si che il sogno divenisse realtà
Non ce ne vogliano i polacchi e gli ucraini, ma a rigor di logica la candidatura più seria era la nostra.
Il problema è che noi siamo quelli di "Catania" e a noi l'Europeo non può spettare (altrimenti che esempio sarebbe) e quindi l'Europeo va assegnato a due nazioni che, pur destinate nei prossimi anni ad uno stratosferico sviluppo, non offrono al momento alcuna garanzia.
Al limite sarebbe stato più logico prediligere l'altra candidatura e cioè quella di Croazia e Ucraina, in quanto dotate di migliori impianti sportivi e di migliore "organizazione urbana" (la stessa richiesta ad alcune nostre città).
Non ce ne vogliano gli amici polacchi e ucraini. ma dati alla mano ne Varsavia, ne Kiev sono in grado di ospitare una finale dell'Europeo.
Non resta che fare un "in bocca al lupo agli amici dell'est" e soprattutto fare un augurio al neo-presidente del UEFA affinche percorra la stessa carriera che ha percorso come commissario tecnico della sua nazionale.
Au revoir Michel e speriamo che giustizia sia fatta.

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