Io ballo da solo

Adriano

Sembra questo il motto del bambino di un metro e novanta che porta il nome di un imperatore dell'antica Roma.
Sì perchè, mentre i suoi compagni, con il muso lungo, stavano sforzandosi di digerire la mancata festa scudetto, dopo la sconfitta con i giallorossi, lui, Adriano, pensava bene di annegare il dispiacere nel suo habitat naturale: la discoteca Hollywood di Milano.
E la tristezza per aver dovuto rinviare la festa scudetto, dev'essere stata proprio grande, dal momento che ha deciso di trascorrervi l'intera notte, fino all’alba, rimbesuendosi al punto da non sentire la sveglia giovedì mattina quando, alzatosi con lo sguardo della mucca che guarda passare il treno, ha raggiunto la Pinetina trovando i suoi compagni che avevano già concluso l'allenamento.
Un «dejà vu». Questa volta però l’episodio è più grave, secondo il parere di alcuni, perchè giustifica l’impressione di un giocatore impermeabile ai problemi della squadra.
All’Inter, dove hanno cercato di tenere nascosto l’episodio, sono esterrefatti: lo multeranno probabilmente, ma si sentono impotenti con un ragazzo che, come dice un suo amico, «non è cattivo ma su certe cose non riflette».
O forse, pensava veramente di aver vinto.

  • shares
  • Mail
11 commenti Aggiorna
Ordina: