Niente sconti per Adriano





La disciplinare non ha accetto il ricorso d’urgenza dei neroazzurri per ridurre o togliere la squalifica di due giornate al bomber Adriano in merito alla simulazione con la Roma.

La motivazione del mancato “sconto” è che secondo la Disciplinare, Adriano ha “irrigidito innaturalmente la gamba sinistra, torcendo il corpo come se il proprio piede sinistro fosse stato agganciato dall’avversario. Si è trattato pertanto di una evidente condotta antisportiva posta in essere dal giocatore dell’Inter”.

La società neroazzurra, che non aveva preso bene questa decisione, ha già presentato ricorso alla Caf

Il presidente Moratti aveva definito la sanzione “una cretinata assoluta, una decisione che fa ridere, una vera buffonata.”

Il Patron dell’Inter ha poi commentato l’episodio: “Non è rigore, sono il primo a dirlo, ma Adriano non fa scena. Prendere due giornate per un rigore mi sembra veramente assurdo”.

Forse per Moratti, l’allargare le braccia del brasiliano è da interpretarsi come un “non sono stato io, è stato il vento”.

Il presidente neroazzurro spiega però che a dare fastidio, oltre che la sospensione del giocatore è l’utilizzo di due pesi e due misure: “A Reggio Calabria non ci hanno dato un rigore netto, forse bisogna squalificare il giocatore della Reggina che aveva fatto fallo su Cambiasso. E’ una forzatura, certo, ma l’esempio serve a far capire quanto siano assurde certe decisioni”.

Il brasiliano, salvo uno sconto nel ricorso di terzo grado, salterà così le partite con il Siena e con l’Empoli. Una brutta tegola per i neroazzurri che probabilmente dovranno fare a meno con il Siena anche di Crespo e Ibrahimovic.

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