Zeman che dice?


Cosa dice Zdenek Zeman, ora che non sta allenando e che pochi si interessano di lui?

Cosa dice il Boemo della parziale assoluzione dello staff bianconero dalle accuse di doping?

Semplice, dice che la Juve ha abusato di farmaci.

Da non perdere l'intervista del mister più integerrimo del pianeta calcio, rilasciata all'indomani della sentenza assolutoria più enfatizzata degli ultimi tempi.

eccone qualche stralcio:

Intervistatore: "Dopo la sentenza di primo grado nel processo alla Juve è stato detto: «Aveva ragione Zeman». Ora, dopo l’appello, si dice: «Zeman aveva torto»".

Zeman:"Invece anche l’appello mi ha dato ragione. Nel 1998 dissi che il calcio doveva uscire dalle farmacie e se c’è una certezza inequivocabile, evidenziata in entrambi i gradi di questo processo, è che si abusava di farmaci. Anche se io inizialmente non avevo parlato di Juve... E, se lo avessi fatto, avrei sbagliato: la Juve non aveva bisogno di entrare o uscire dalle farmacie, perché la farmacia se l’era fatta in casa ".

E poi:

Intervistatore: "Come commenta la sentenza?"

Zeman: "Il giudice, a differenza di Casalbore, non ha seguito la perizia di D’Onofrio, che faceva risalire all’Epo lo sbalzo innaturale di emoglobina. Pur continuando a credere che un perito, in materia, ne sappia più di un giudice, ne prendo atto. Vedremo, se l’accusa farà ricorso, come si esprimerà la Cassazione. Ma quegli sbalzi restano, non sono naturali e non si spiegano. L’abuso di farmaci, anche a scopi non terapeutici, invece non è stato negato, ma confermato. Per le leggi dell’epoca non era punibile, oggi lo sarebbe. Se hanno cambiato le leggi vuol dire che quelle che c’erano non andavano bene. E non c’è nulla di cui essere felici, fieri e orgogliosi nell’aver commesso qualcosa di sbagliato prima che venisse considerato tale. Si possono evitare le condanne penali, non quelle morali".

L'intervista continua con lo stesso tenore, mettendo in luce la fermezza con la quale Zeman, non intende fare sconti alla Juventus.

Parole a cui la stampa ha riservato praticamente nessuno spazio, ma che non possono, non devono, andarsene al vento .

Per finire, Zeman dice, anzi scrive quasi come fosse una sua firma, cose fuori dai tempi e per questo sempre attuali, pensando alla bagarre sui diritti televisi di questi giorni, solo l'ultima di una di una serie di stucchevoli querelle economico-legali che il calcio lo stanno seppellendo:
"A mio parere, la grande popolarità che ha il calcio nel mondo non è dovuta alle farmacie o agli uffici finanziari, bensì al fatto che in ogni piazza in ogni angolo del mondo c'è un bambino che gioca e si diverte con un pallone tra i piedi. Ma il calcio, oggi, è sempre più un'industria e sempre meno un gioco"

Parla boemo, parla...

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