Peruzzi sorprende la Lazio



Se uno dei giocatori titolari della squadra che dirigi o alleni decide di ritirarsi, la notizia, per quanto comprensibile, non ti fa saltare di gioia.
Ma se poi, a darti la notizia del ritiro non è il giocatore ma un emittente televisiva che è venuta a conoscenza della situazione prima di te, e al giocatore resta ancora un anno di contratto, ci rimani di stucco.
E' successo così, almeno a quanto sembra, a Delio Rossi e Lotito, rispettivamente allenatore e presidente della Lazio. Infatti il portierone biancoceleste Angelo Peruzzi avrebbe annunciato il suo ritiro dal calcio subito dopo il derby di oggi con la Roma.
Queste le dichiarazioni fatte ai microfoni di Sky: ""Basta, avevo già deciso da gennaio di smettere dopo questa stagione. Anzi, questo Roma-Lazio è stata la mia ultima partita. Non credo di giocare neanche le prossime partite, sono tre volte che mi faccio un'iniezione al dito per una frattura, non posso continuare a fare infiltrazioni. Se continuo l'anno prossimo? No, è una decisione già presa".
Delio Rossi, evidentemente sorpreso da queste dichiarazioni ha replicato: "Sono sempre l'ultimo a sapere le cose, come accade nelle famiglie, il capofamiglia è l'ultimo a sapere le cose. Angelo ha un problema al dito, ha detto che vuole superarlo, ma vedremo se smetterà di giocare. Secondo me se doveva dire qualcosa era meglio se lo avesse fatto prima in società e poi fuori. Comunque questo non inficia la qualità di questo campione. Mi auguro che quello di oggi non sia il suo ultimo derby. Sarebbe una grande perdita non solo per la Lazio, ma per tutto il calcio italiano".
E' stata poi la volta di Lotito, che imbeccato dai giornalisti Sky si è detto all'oscuro di questa volontà del giocatore: "Peruzzi? Prendo atto di quello che ha detto, non ne sono a conoscenza. Mi auguro che rimanga ancora della Lazio perchè è un grande professionista e un punto di riferimento, ma alla Lazio siamo tutti utili e nessuno indispensabile.
Mi dispiace se ha fatto questa scelta. Che non giochi le altre quattro partite me lo state decidendo voi, ma io rispetto Angelo, con lui ho un grande rapporto ed è una persona perbene. Noi lo abbiamo lasciato libero di scegliere, se smette di giocare è una scelta che coinvolge l'ambito familiare e la società non può condizionare le scelte personali".

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