Let's say together: Milan!

Kakà

C'è tutto per scrivere un pezzo di storia del calcio europeo. Ci sono due grandissime squadre. C'è la cornice della Scala del Calcio, tutto esaurito. Ci sono i fuoriclasse: su tutti Kakà e Cristiano Ronaldo. C'è un risultato in bilico. C'è una finale da conquistare. C'è la pioggia. E soprattutto, c'è il Milan.
Ostentava sicurezza Sir Alex Ferguson quando, alla vigilia, si diceva certo che questa volta sarebbero passati i Red Devils, sempre battuti a S.Siro nei tre precedenti, e sempre eliminati dal Milan.
Profilo più basso per Ancelotti, certo però, che i suoi avrebbero fatto una grande partita.
E così è stato.
Un Milan sontuoso, che ha dominato per tutta la partita, non concedendo praticamente nulla ad un Manchester frastornato e subito in affanno, per via dell'inizio veemente del Milan, pericoloso in tre occasioni già nei primissimi minuti.
Seedorf e Kakà sono di un altro pianeta, un pianeta sul quale non c'è posto per Rooney e Cristiano Ronaldo, assenti e impotenti. A tratti frustrati.
Gennaro "Scarface" Gattuso, un gigante, su tutti i palloni: il primo a ridicolizzare il numero 7 portoghese. Il primo a redarguire i compagni quando peccavano di sufficienza. Il primo ad incitare il pubblico.
Finisce 3-0. Ne bastava uno. Ma il Milan ha registrato un altro spot per il calcio, dopo quello dell'andata. Con la differenza che una settimana fa, si avvalse della partecipazione degli inglesi. Questa volta è stato un monologo.
Tutto deciso già nel primo tempo: Kakà magistrale su assist del Principe di Baviera, Clarence Seedorf.
Principe che decide di chiudere i conti personalmente alla mezz'ora. Sempre nello stesso angolo: Van der Sar quasi in lacrime.
Nella ripresa, l'evanescente Inzaghi, attesissimo, lascia il posto a Gilardino, che sceglie la serata migliore per segnare il suo secondo goal in Champions League: contropiede sanguinoso, nel cuore della retroguardia inglese e poi, la coltellata sotto la curva ospite, per il tripudio finale.
E ora, tutti ad Atene: c'è il Liverpool che aspetta...
"Revenge" la chiamano loro. "Rivincita" diciamo noi o magari, chissà, "vendetta". Diciamolo insieme: Milan!

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