Russia a caccia del ct: in pole Mancini, subito dopo Capello

La delusione per l'inaspettata eliminazione durante i gironi degli scorsi Europei brucia ancora in Russia e l'addio, non senza polemiche, di Dick Advocaat ha posto in seno alla Federazione calcistica del Paese un dilemma importante: chi sarà il prossimo ct della Nazionale russa? A Mosca si sono dati 10 giorni per sciogliere i dubbi e stanno sondando il terreno proponendo offerte da capogiro; così secondo le indiscrezioni raccolte dai media russi sono gli italiani a essere protagonisti delle voci di mercato, con Mancini e Capello nettamente in prima fila per prendere il comando della seguita selezione. Ma vediamo nel dettaglio chi e perché pare al momento il più probabile designato a guidare Dzagoev e compagni nei prossimi appuntamenti.

Roberto Mancini - E' il nome che più insistentemente si sta facendo nelle ultime ore, nonostante abbia un contratto da 6 milioni l'anno col Manchester City e il fresco successo in Premier League. Il tecnico jesino sta costruendo la squadra per rendere competitivi i Citizens anche in Champions League, ma l'offerta fattagli recapitare da Mosca è di quelle che riescono a far vacillare: secondo la stampa russa al Mancio è stato offerto un contratto di sei anni (fino ai Mondiali proprio in Russia) da 7,5 milioni netti all'anno, più la certezza di percepire tre anni di contratto nel caso di esonero, il tutto con un indennizzo di 20 milioni al City. E addirittura si dice che il presidente della Federcalcio, il dimissionario Sergei Fursenko, avrebbe raggiunto l'accordo col tecnico italiano già durante gli Europei appena finiti. Sarebbe un lavoro meno stressante e più remunerativo per lui, d'altra parte non è tipo che non sa come occupare il tempo: già dopo l'Inter stette comodamente a casa pur venendo pagato lautamente da Moratti.

Fabio Capello - Lo sponsor principale del disoccupato tecnico friulano è addirittura il Ministro dello Sport Russo Vitaly Mutko che ha dichirato: "Il tempo stringe, visto che per il 20 luglio è atteso il calcio di inizio del campionato russo, e il nostro sogno è Capello". Abbastanza per proiettarlo tra i principali candidati alla panchina della Russia dopo il divorzio con l'Inghilterra e lo stato di forzata inoperosità. D'altra parte Don Fabio già a novembre scorso fu avvistato a Mosca, allora si disse per capire le intenzioni dell'Anzhi, ma lui stesso rivelò di essersi recato nella città moscovita solo per assistere al Balletto nel Teatro Bolshoi; ora si parla di un nuovo viaggio di Capello verso la capitale russa: per assistere a un nuovo spettacolo nel celeberrimo teatro o per prendere le redini della Russia?

Gli altri - I russi sono legatissimi a Luciano Spalletti e pochi, anche in Italia, avrebbero immaginato che il tecnico di Certaldo si sarebbe così ben integrato sulle rive della Neva; a San Pietroburgo non solo l'ex romanista si trova bene e ormai vive da cittadino russo, ma è anche ben voluto da media, tifosi e avversari, tanto che in tanti lo vorrebbero sulla panchina della Nazionale. Lui ha dichiarato che sarebbe onorato di ricevere questo incarico ma Alexei Miller, il presidente della Gazprom e detentore del pacchetto di maggioranza dello Zenit, non ha nessuna intenzione di farselo scappare: "Spalletti sarà ancora il nostro allenatore, abbiamo bisogno di lui". Poi c'è l'usato sicuro locale: più dietro ma facili da raggiungere per la Federazione sono Valery Gazzaev (già ct russo nel 2002/03), Nikolai Pisarev (attuale ct dell'Under 21) e Alexander Borodyuk (il vice di Advocaat). Fra poco meno di due settimane ne sapremo di più.

Foto | © TMNews

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