La vergogna di Varsavia | Emma Bonino: "Rilasciare subito gli innocenti"

Gli aggiornamenti dalla capitale polacca

A 22 tifosi della Lazio è stato confermato lo stato di fermo in Polonia, in attesa del giudizio per i presunti incidenti avvenuti prima della partita con il Legia Varsavia. Lo ha riferito all'Ansa il portavoce dell'ambasciata d'Italia a Varsavia. Gli altri 115 sono stati rilasciati dopo essere stati condannati al pagamento di ammende o ad altro tipo di pena. A uno di loro sono stati inflitti sei mesi di prigione, mentre tre sono stati condannati a tre mesi e gli altri 18 a due mesi, tutti con la condizionale. Il numero di telefono istituito dall'unità di crisi all'ambasciata italiana è 0048228263471. Emma Bonino, Ministro degli Esteri, fa il punto della situazione con una nota ufficiale:

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“Certamente vanno fatti gli opportuni approfondimenti sulle modalità che hanno portato al fermo dei tifosi della Lazio e alla decisione delle autorità giudiziarie polacche di trattenere e rinviare a giudizio 22 persone. Voglio peraltro chiarire che più di un centinaio di fermati sono stati accompagnati in diversi commissariati di Varsavia ed è stato straordinario lo sforzo che la nostra Ambasciata ha fatto per giungere al più rapido rilascio dei connazionali. Nel corso delle ultime 48 ore il nostro ambasciatore ha mantenuto un contatto pressoché continuo con la Questura centrale di Varsavia, ottenendo la celebrazione di tutti i procedimenti con rito abbreviato che si sono svolti in 8 tribunali nella giornata festiva di sabato. L’Ambasciata è entrata in contatto con tutte le famiglie delle persone rinviate a giudizio sollecitandole a designare un avvocato difensore e fornendo indicazioni su come presentare ricorso e quali ulteriori iniziative giudiziali potrebbero essere poste in atto nei prossimi giorni. Nel frattempo, si è già potuto ottenere il permesso per alcune visite in carcere da parte dei parenti di alcuni dei detenuti”.

Le interrogazioni parlamentari. La presidente dei deputati di Fratelli d"Italia, Giorgia Meloni, ha inviato la presidente della Camera, Laura Boldrini, in una lettera a chiedere che il governo riferisca in aula già martedì: «Non appare chiaro - scrive Meloni - a quale titolo i nostri connazionali sono stati trattenuti in uno Stato estero senza che siano stati comunicati loro i motivi del fermo». Alle 18 di ieri i tifosi laziali hanno manifestato con una fiaccolata in via Pietro Paolo Rubens, ai Parioli, davanti all’ambasciata di Polonia. "E ora accusateci tutti qui di adunanza sediziosa", lo slogan dei presenti.

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