Lanciano bomba carta in campo, presidente dell'Ostuni caccia gli ultrà dall curva

I bambini in curva sperimentati dalla Juventus nel corso della gara casalinga di campionato contro l’Udinese, avranno presto degli emuli anche nel calcio dilettantistico. Il presidente dell’Ostuni, squadra che milita nel campionato di Eccellenza, ha infatti deciso di sostituire gli ultras, responsabili di troppe intemperanze, con dei bambini nella prossima sfida casalinga della propria squadra. Una presa di posizione forte, quella di Luca Marzio, patron dell’Ostuni, che giunge all’indomani di un gesto molto violento che poteva costare addirittura la vita a chi si trovava in campo.

L’episodio cui facciamo riferimento è quello relativo alla partita tra Ostuni e Galatina, derby dell’Eccellenza pugliese, nel corso del quale gli ultras di casa hanno lanciato in campo una bomba carta. Il piccolo ordigno è finito proprio vicino ad uno dei due guardalinee della partita che è rimasto stordito per qualche minuto, prima di poter riprendere regolarmente posto a bordo campo. Ovviamente, l’arbitro annotava tutto e preparava un referto di fuoco nei confronti della società di casa, mentre a quel punto prendeva l’iniziativa il presidente Marzio che dopo essersi sincerato della condizioni dell’assistente del direttore di gara decideva di mandare via tutti i tifosi, una quarantina che occupavano gli spalti del piccolo stadio di Ostuni.

L’episodio è avvenuto al 10’ del primo tempo, quando la squadra di casa era in vantaggio per 1-0. La partita, si è poi conclusa con il punteggio di 3-1, anche se alla fine della gara, il presidente dell’Ostuni era più interessato alla questione tifosi piuttosto che al punteggio:

“Dalla prossima partita faremo in modo che al posto degli ultrà, ai quali per altro era consentito l’ingresso senza pagare il biglietto, ci siano i ragazzi delle scuole medie e superiori ai quali regaleremo i biglietti, faremo una campagna di sensibilizzazione. Abbiamo informato dell’accaduto il presidente della Lega Dilettanti, Vito Tisci. Probabilmente subiremo la squalifica del campo - ha detto il presidente Marzio -, ma è bene che si sappia che queste cose non devono accadere. Non è questo il messaggio che deve veicolare lo sport, anche a livello locale”.

Un’iniziativa che rende onore al numero uno dell’Ostuni che ha avuto il coraggio di metterci la faccia e allontanare con la sua sola presenza fisica i violenti da un campo di calcio, seppur di un campionato dilettanti.

Foto: Ostuninews.it

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