Il Siena rivede la luce

Quando mancano tre giornate alla fine di un campionato e sei terzultimo in classifica ci sono pochi calcoli che puoi fare: devi solo vincere. Questo passava nella mente dei giocatori del Siena, motivati da una settimana di ritiro da loro stessi richiesto, prima del fischio d’inizio del delicato derby con l’Empoli. Per fortuna che le

Quando mancano tre giornate alla fine di un campionato e sei terzultimo in classifica ci sono pochi calcoli che puoi fare: devi solo vincere.
Questo passava nella mente dei giocatori del Siena, motivati da una settimana di ritiro da loro stessi richiesto, prima del fischio d’inizio del delicato derby con l’Empoli.
Per fortuna che le cose si sono messe subito bene, dopo soli dodici minuti infatti Portanova ha raccolto un cross proveniente della sinistra e ha insaccato alle spalle del giovane Bassi il perentorio vantaggio.
Gran parte del lavoro era dunque fatto perché se andiamo a vedere il rendimento dei bianconeri non è tanto in difesa il problema quanto piuttosto nella scarsissima vena realizzativa degli attaccanti.

Il compito è stato reso ancora più semplice dall’espulsione di Vanigli al 34° del primo tempo che è caduta come una tegola sulla testa dello sfortunato Cagni che aveva già sei indisponibili prima della partita e ha dovuto anche rinunciare a Raggi durante il riscaldamento.
Gli empolesi non si sono dati per vinti e hanno creato alcune occasioni per pareggiare ma anche la Robur ha messo in vetrina il solito campionario di sfortuna mista ad errori grossolani in fase di realizzazione. Su tutti come esempio di cattiva sorte la palla salvata da Tosto sulla linea sull’ottima conclusione di Codrea.

Comunque tutto è andato bene e alla fine il gol di Maccarone ha fissato il risultato sul definitivo 2 a 0.
Nelle parole di Beretta si legge soddisfazione: “La partita è stata affrontata bene, come molte altre, ma questa volta siamo riusciti subito a fare gol e questo ci ha dato una spinta in più, mentre altre volte non siamo riusciti.
L’Empoli non ha mai creato azioni particolarmente pericolose. Non siamo mai andati in sofferenza in fase difensiva. Noi abbiamo creato molte occasioni e non siamo riusciti a sfruttarle fino al 2-0”.

Ma la strada è ancora lunga come lo stesso allenatore ammette, servono a suo giudizio ancora 4 punti e non sarà semplice conquistarli. Il Palermo stesso, prossimo avversario, non è un avversario affidabile, è alla ricerca di punti per salvare una stagione che sta concludendosi in maniera disastrosa e non concederà nulla.
Alla fine Beretta ha ringraziato tutti: “Devo ringraziare la squadra: oggi come sempre, ha dato tutto e ha dimostrato di essere un gruppo coeso. Il pubblico ci ha dato una mano. Ringraziamo tutti per aver accolto l’appello della squadra e della società”.

E allora godiamoci queste ultime due giornate di campionato, nelle parti alte tutto è scritto o quasi, ma la bagarre per non retrocedere è emozionante, in tre punti abbiamo ben otto squadre che cercheranno di evitare l’ultimo posto all’inferno rimasto a disposizione.

[via acsiena.it]