Il Liverpool sarà ufficialmente presente al Gay Pride della città

Cose di un altro mondo, è proprio il caso di dire. Mentre nel calcio italiano il tema è ancora tabù, o peggio, rappresenta l'apice della chiusura mentale sbandierata ai quattro venti, oppure di una malcelata ignoranza (il solo Marchisio, in queste settimane, ha espresso un parere chiaro e controcorrente), in Inghilterra le società di calcio sfilano al fianco degli omosessuali. E' il caso del Liverpool Pride che si terrà il prossimo 4 agosto: in quell'occasione una bandiera ufficiale del Liverpool FC portata dai membri dello staff e del team femminile sfilerà per le vie del centro insieme a gay, lesbo bisex e transgender.

"Questo evento è un modo eccellente per attirare l'attenzione dell'opinione pubblica sulle diverse culture della nostra fantastica città – ha spiegato l'amministratore delegato del Liverpool, Ian Ayre, al «Guardian» – e per dimostrare quanto grande sia il nostro impegno come club per assicurare la salvaguardia dei principi di uguaglianza e tolleranza in tutti i settori".

"Il club del Liverpool sta andando incontro a grandi cambiamenti ha spiegato al giornale Zoran Blackie, responsabile del «Liverpool Pride» – e uno di questi è di collaborare ancor più strettamente coi propri tifosi, come hanno dimostrato all'inizio dell'anno ospitando per la prima volta nella loro academy il nostro torneo «Football v Homophobia»". Gli organizzatori del «Liverpool Pride» hanno esteso l'invito a partecipare anche alle altre squadre di calcio e a tutti i tifosi.

Il Liverpooll FC non si limiterà a partecipare alla marcia, ma allestirà anche una bancarella al Waterfront e fornirà oggetti di merchandising autografati da mettere all'asta per beneficenza. "Come tifoso del Liverpool nonché fondatore del «Liverpool Pride» sono particolarmente orgoglioso che il mio club sia il primo ad appoggiare questo tipo di manifestazioneha spiegato Paul Amanne anche la risposta degli altri tifosi è stata fantastica, perchè tutti stanno dando la loro adesione alla manifestazione, che siano gay o etero".

(Fonte: Corriere della Sera)

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