Birindelli: la ribellione, la beffa e l'interrogazione in Parlamento

L’ipocrisia contro la sportività, le fredde norme contro il buon senso e la ragione. Alessandro Birindelli, ex calciatore della Juventus e attuale tecnico degli esordienti del Pisa, sta sperimentando sulla propria pelle in Italia dare il buon esempio non serva a far cambiare le cose. La giustizia sportiva continua a rispondere a logiche tutte sue, spesso astruse rispetto al contesto in cui vengono applicate. Quanto accaduto lo scorso weekend è noto ormai a tutti: due genitori litigano sugli spalti mentre si sta giocando la gara Pisa - Ospedalieri per il campionato esordienti toscano, Birindelli chiede ai due di smettere, ma quelli non ne vogliono sapere. Da qui la clamorosa decisione, il tecnico dei giovani pisani avvisa il direttore di gara: “lasciamo il campo”: sugli spalti molti applaudono e se la prendono con chi dalla tribuna ha dato vita ad un pessimo spettacolo.

Birindelli incassa il plauso e la solidarietà della sua società che approva il gesto fuori dagli schemi. Peccato che il giudice sportivo locale non sia dello stesso avviso e applicando il regolamento alla lettera, a distanza di qualche giorno dall’accaduto sancisce la sconfitta a tavolino del Pisa (0-3), sottrae un punto in classifica ai nerazzurri toscani e infligge loro una multa da 100 euro. Il danno e la beffa, insomma: davvero non c’era un modo per premiare un gesto nobile o quantomeno non punirlo oltremodo? In questi giorni da più parti si sono levate espressioni di solidarietà nei confronti di Birindelli, protagonista di un gesto che forse andrebbe emulato molto più spesso.

Ora la questione sbarca addirittura in Parlamento, per iniziativa di un deputato toscano che ha presentato un’interrogazione portando l’accaduto all’attenzione del ministro dello Sport. Cosa succederà? Assolutamente nulla, qualcuno ricorda interrogazioni parlamentari che abbiano ottenuto risultati concreti? Se ce ne sono saranno dei casi rarissimi. Di certo i ragazzini che si apprestano a diventare i calciatori del futuro, da quanto accaduto in Pisa - Ospedalieri hanno molto da apprendere. E forse più di loro i genitori, che probabilmente hanno instradato i propri figli a questo sport con lo spirito sbagliato.

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