Cagliari, il solito Cellino sui suoi calciatori: "Non mi frega più niente, sono tutti in vendita"


Il Cagliari è una squadra famosa per inculcare nei propri tesserati un grande senso di appartenenza a club, città e regione, una grande famiglia che al contempo si trasforma in bottega cara quando il presidente decide di fissare il prezzo per un suo giocatore: per questo la rosa dei sardi è sempre rimasta uguale anno dopo anno, un paio di innesti a stagione e rari addii illustri. Qualcosa però potrebbe cambiare molto presto perché Massimo Cellino ieri se n'è uscito con dichiarazioni sui generis che se da un lato confermano la bizzarria del numero uno cagliaritano, dall'altro lasciano spazio a poche interpretazioni.

In soldoni il padre padrone dei rossoblu è sfibrato dalla questione stadio, con la sua squadra costretta a giocare in un impianto, il Sant'Elia, chiuso per la gran parte dei settori, dopo mesi e mesi di peregrinazioni tra Quartu, Trieste e addirittura Parma; dopo la gara terminata 1-1 contro il Napoli, match in cui il migliore in campo è stato senza dubbio Radja Nainggolan, Cellino è sbottato non facendo mistero che il belga ha mercato e che lascerà l'isola a stretto giro di posta:

"Nainggolan andrà sicuramente via, ci sono sei o sette squadre che lo vogliono. Andrà via a dicembre, neanche a gennaio: lo manderò via io se non se ne vuole andare lui. Non posso più trattenere nessuno di questi ragazzi che hanno fatto un lavoro straordinario: non posso più obbligarli a giocare in uno stadio che sarebbe largo anche per una Prima divisione".

Se quello di Cellino non è lo sfogo di un momento allora appare inequivocabile l'addio di Nainggolan che secondo radio mercato andrebbe a rinforzare il Milan (proprio oggi Marotta, dg della Juve, si è tirato fuori dalla corsa al mediano); non è tutto però, perché il presidente del Cagliari poco dopo rincara la dose:

"I nostri giocatori hanno giocato due anni in mezzo a una strada, per questo tutti possono andare via. Chi vorrà, gli darò un bacio. Tutti quelli che vogliono andare vadano, chi vuole rimanere sono fatti suoi. Anche Nenè se vuole, vada via. Non me ne frega niente. Questi ragazzi hanno fatto tanto, nessuno escluso, e tenerli qua sarebbe troppo ingiusto. Dove andrà Nainggolan? Non lo so, non m'interessa: scelga lui la società, tanto non ho bisogno di soldi e non me ne frega niente".

Se davvero così fosse, si apriranno scenari inaspettati sul fronte calciomercato. Ma è probabile che la notte abbia portato consiglio.

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