Giudice sportivo: tre giornate a Muntari, curva Inter sotto inchiesta per cori razzisti

Costa carissimo il pugno rifilato da Sulley Muntari all’interista Kuzmanovic a gioco fermo durante il derby di Milano di ieri sera: tre giornate di squalifica. Il giudice sportivo, GianPaolo Tosel, ha deciso di utilizzare il pugno pesante nei confronti del recidivo centrocampista ghanese dei rossoneri che nei minuti finali ha rischiato di rovinare inevitabilmente un derby molto maschio ma privo di bassezze, almeno fino alla ‘genialata’ di Muntari. Muntari, dunque, salterà le prossime tre gare dei rossoneri, ossia Milan - Atalanta, Sassuolo - Milan e Milan - Hellas Verona. Ennesima batosta per il club di Silvio Berlusconi che in questa stagione sta facendo incetta di espulsioni e lunghe squalifiche.

Assieme a Muntari, il giudice sportivo ha fermato altri sei giocatori in Serie A, tutti per un solo turno: si tratta dell’attaccante Nenè (Cagliari), del difensore Campagnaro (Inter), dei bolognesi Diamanti e Garics, di Gobbi (Parma) ed il brasiliano Emerson (Livorno). Punito anche con 5.000 euro di multa il tecnico del Milan, Massimiliano Allegri. Per quel che riguarda le società, la Roma dovrà pagare un’ammenda di 15.000 euro "per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, rivolto reiteratamente cori insultanti ad un calciatore di altra società" . Multa anche per Livorno (5.000), Cagliari (4.000) e Inter (6.000).

Sotto la lente d’ingrandimento la società nerazzurra i cui sostenitori, oltre ad aver fatto esplodere alcuni petardi nel proprio settore, avrebbero anche intonato cori razzisti nei confronti dei giocatori di colore del Milan, in primis Mario Balotelli. Nei confronti della curva dell’Inter, già chiusa e poi riaperta per una sorta di necessità di “indagini supplementari”, il giudice sportivo Tosel rinvia la decisione al Procuratore Federale:

“Il Giudice sportivo, in relazione alle grida ed ai cori espressivi di discriminazione razziale attributi dai collaboratori della Procura federale ai sostenitori della soc. Internazionale, manda al sig. Procuratore Federale affinché voglia riferire a questo Giudice ogni ulteriore circostanza utile per valutare l’effettiva dimensione e percettibilità reale di tali condotte”.

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