Finalmente Wembley!

Domani in Inghilterra di gioca la finale del torneo con la più grande tradizione nella storia del calcio: la F.A Cup. Ad ospitarla, dopo sette anni è di nuovo il tempo del calcio inglese, quello stadio di Wembley che dopo sei anni di lavori è stato restituito alla passione dei tifosi. L’ultima finale di F.A.



Domani in Inghilterra di gioca la finale del torneo con la più grande tradizione nella storia del calcio: la F.A Cup. Ad ospitarla, dopo sette anni è di nuovo il tempo del calcio inglese, quello stadio di Wembley che dopo sei anni di lavori è stato restituito alla passione dei tifosi.
L’ultima finale di F.A. Cup giocata nel vecchio stadio è stata sette anni fa e vide il Chelsea battere l’Aston Villa. Per il nuovo impianto non è un battesimo visto che l’inaugurazione avvenne in occasione della partita tra le nazionali Under 21 di Inghilterra e Italia, memorabile fu la tripletta di Pazzini.

Ma domani è un’altra storia, domani è la storia, quella del calcio britannico e a recitare la parte di attori protagonisti non potevano che esserci loro, Chelsea e Manchester United, le due squadre che per tutto l’anno si sono contese anche il campionato.
E’ un Mourinho emozionato quello che si appresta a vivere questa finale, lui che questa partita la guardava in tv da piccolo. Vuole vincere a tutti i costi anche per rimediare ad una stagione altrimenti molto deludente ma dovrà fare i conti con i tanti infortuni certi e con Robben, Mikel e Cole ancora non sicuri di poter scendere in campo. Forse il portiere, nonché suo amico, Hilario potrà sedere addirittura in panchina come attaccante.

Più rilassato invece Sir Alex Ferguson che centrando il successo domani vincerebbe per la sesta volta questo trofeo. Molto più importante sarebbe invece il successo di Giggs che con la sua quinta coppa eguaglierebbe il record stabilito nel 1891 da Jimmy Forrest del Blackburn, il giusto riconoscimento ad un giocatore che al Manchester ha dato tanto e che a 33 anni non è poi così lontano dall’appendere gli scarpini al chiodo.
Tra i Red Devils gli assenti importanti di domani saranno Gary Neville e Saha.

Una nuova pagina di storia sta per essere scritta in quello che per tutti è il monumento sacro del calcio, almeno da questa parte dell’Atlantico, con buona pace dei brasiliani e del loro Maracanà.

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