E’ di nuovo serie A!

Forse molti diranno che l’esito era scontato, che questa Juve era troppo forte per la serie cadetta, numeri alla mano è così, oggi i bianconeri sarebbero stati in testa anche con 17 punti di penalizzazione e ai playoff con 30. Ma è vero anche che ogni competizione ha una sua storia e va dato merito



Forse molti diranno che l’esito era scontato, che questa Juve era troppo forte per la serie cadetta, numeri alla mano è così, oggi i bianconeri sarebbero stati in testa anche con 17 punti di penalizzazione e ai playoff con 30.
Ma è vero anche che ogni competizione ha una sua storia e va dato merito a Deschamps e a tutti i giocatori di aver sempre giocato calandosi con umiltà nella nuova realtà.
Quello che conta è che per la vecchia signora il purgatorio e finito e può finalmente cominciare a pensare a traguardi più consoni alla sua storia e alla sua tradizione.

Molti oggi avrebbero anche scommesso che la festa sarebbe stata rimandata, che il vecchio capitano Conte avrebbe ricevuto un regalino dai suoi vecchi compagni, è il paese del sospetto questo, ma così non è stato: la Juventus si è imposta ad Arezzo con un secco 5 a 1.

Il risultato non è assolutamente bugiardo anche se va detto che forse risulta un po’ troppo severo per i toscani che nella prima mezz’ora hanno corso a mille e hanno creato più di qualche problema ad una difesa juventina più distratta del solito.
Ma Del Piero e compagni non ce la facevano proprio più ad aspettare e hanno messo in campo, senza troppi complimenti, la loro chiara superiorità tecnica.

Da applausi l’azione del giovane Marchisio che ha regalato al suo capitano un pallone delizioso per la rete del primo vantaggio, erano passati appena due minuti dal gol annullato a Trezeguet per un fuorigioco che probabilmente era millimetrico, complimenti al guardalinee.
Il raddoppio è arrivato per opera di Chiellini che ha sfruttato un’incertezza del portiere uruguayano Bremec in uscita.
All’uno due juventino ha risposto allo scadere della prima frazione Floro Flores sfruttando una clamorosa dormita della difesa con la testa già negli spogliatoi.

La ripresa si è aperta con la solita superiorità della Juve e con un Arezzo che forse aveva speso troppo nei primi minuti della gara. Passano cinque minuti e ancora Chiellini beffa la difesa amaranto.
Con il risultato in archivio la partita ha perso di mordente e i minuti successivi sono serviti più che altro a vedere qualche ottima giocata di Bondi sulla destra, la doppietta di Del Piero sempre più capocannoniere e il sigillo definitivo di Trezeguet che ha concluso a rete con una splendida girata di desto raccogliendo un cross di Birindelli.
Una nota di merito va a Marchionni autore di una partita superlativa, sul suo lato ha fatto quello che voleva per gran parte dell’incontro.

Al fischio finale c’è stata la festa, non eccessiva, ma comunque sentita. Delle speciali magliette, delle quali Deschamps non ha apprezzato il colore, sono state indossate, recavano la scritta B… astA!!!”. Grande soddisfazione da parte di tutti con l’augurio che finalmente si possa tornare a pensare in grande.
Oggi è una giornata di festa quindi per i tifosi della signora, ma credo che sotto sotto anche i più acerrimi rivali un po’ siano contenti perché il calcio italiano riaccoglie nel suo gotha una delle sua squadre più rappresentative, grazie alla concorrenza della quale anche la vittoria di uno scudetto può avere tutto un altro sapore.

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