Real-Barca all’ultimo respiro

Fabio Capello non muore mai. Può essere antipatico a molti, si dice non sia in grado di tenere lo spogliatoio, di gestire i campioni. C’è chi come Del Piero e Ronaldo non lo sopporta, c’è chi ha instaurato un rapporto di odio/amore come Panucci e Cassano, c’è chi lo subisce come Beckam. Fatto[…]


Fabio Capello non muore mai. Può essere antipatico a molti, si dice non sia in grado di tenere lo spogliatoio, di gestire i campioni. C’è chi come Del Piero e Ronaldo non lo sopporta, c’è chi ha instaurato un rapporto di odio/amore come Panucci e Cassano, c’è chi lo subisce come Beckam.
Fatto è che lui è sempre lì. Non importa che la squadra si chiami Milan, Roma, Juventus o Real Madrid: lui è sempre lì, davanti a tutti.
Sembrava ad un passo dal licenziamento qualche mese fa, e alla fine andrà via lo stesso a fine stagione ma, intanto, a tre giornate dalla fine ha acciuffato il Barcellona in testa alla classifica e, a motivo degli scontri diretti, a parità di punti vincerebbe il titolo.
Nell’ultima giornata della Liga, mentre il redivivo Barcellona, travolgeva con un tennistico 6-0 l’Atletico a Madrid, le merengues, trovavano la vetta all’ultimo respiro, grazie al goal di Roberto Carlos al 92esimo che permetteva a Raul & Co. di battere il Recreativo per 3-2, per la quarta vittoria consecutiva.
La prossima giornata prevede Barcellona-Getafe (quel Getafe che lo ha clamorosamente battuto per 4-0 in Copa del Rey) e Real Madrid-Deportivo La Coruna (all’andata 2-0 per il Depor).
Ne vedremo delle belle.