Conte interrogato per 4 ore da Palazzi, proviamo a fare chiarezza sulla vicenda

Proviamo a fare un po' di chiarezza sulla vicenda Conte - Carobbio. Finalmente oggi l'allenatore della Juventus è stato ascoltato dal Procuratore Palazzi per parlare di Novara - Siena 2-2 ed Albinoleffe - Siena 1-0 del campionato di Serie B 2010/2011, ma anche dell'omessa denuncia per il presunto tentativo di combine di Siena - Varese 5-0 per il quale il maggior accusato è il presidente del Siena Massimo Mezzaroma. Chi ha formulato queste denunce è Filippo Carobbio, ex centrocampista del Siena già condannato a "soli" 20 mesi di squalifica in virtù della sua collaborazione nelle indagini.

Conte ha sempre negato ogni responsabilità; sia di aver partecipato a qualsiasi tipo di accordo, ma anche di essere stato a conoscenza di un tentativo di altri. Le confessioni di Carobbio sono state negate da tutti gli altri giocatori della squadra, compreso Ferdinando Coppola al quale, sempre secondo "il pentito", si sarebbe rivolto un non meglio precisato personaggio 'vicino' al presidente Mezzaroma per chiedere di perdere la partita con il Varese, poi vinta invece in modo schiacciante.

Le uniche conferme ci sono, almeno per la combine, per la partita Albinoleffe - Siena 1-0 alla quale avrebbe aderito anche Antonio Conte. Il vice allenatore dei bergamaschi in quel periodo, Mirco Poloni, ha dichiarato di aver sentito parlare i giocatori delle due squadre prima della partita per concordare la vittoria dei padroni di casa in lotta per non retrocedere. Dario Passoni, ex giocatore dell'Albinoleffe, invece ha parlato di un incontro, al quale avrebbe partecipato anche Poloni in prima persona, nel giorno precedente la gara tra alcuni giocatori delle due squadre (tra i quali proprio Carobbio) sempre per concordare la vittoria della compagine di Mondonico, mai chiamato in causa dai suoi ex calciatori, che non hanno mai fatto neanche il nome di Conte.

Solo Carobbio anche in questo caso ha detto che Conte sapeva della combine, ma non ha parlato di alcun tipo di coinvolgimento di Emiliano Mondonico che ha rigettato tutte le accuse e che non è stato neanche chiamato da Palazzi per essere interrogato come invece è successo al suo vice Poloni. Discorso simile, sotto questo aspetto, anche per la partita Novara - Siena 2-2 prima della quale nella riunione tecnica, sempre secondo Carobbio, Conte annunciò alla sua squadra che era stato raggiunto un accordo tra le due società per pareggiare la partita. I tesserati del Novara ascoltati per altre partite sospette hanno negato tutto. Anche in questo caso il Procuratore Palazzi non ha convocato l'allenatore dei piemontesi Attilio Tesser, anche lui teoricamente parte in causa nella combine progettata dalle due società secondo il disegno rappresentato da Carobbio.

Oggi Conte ha detto la sua verità davanti a Palazzi e secondo le indiscrezioni di ieri della Gazzetta dello Sport avrebbe sostenuto che le accuse di Carobbio sono frutto di un astio personale. Alla base ci sarebbe un diverbio tra la moglie di Conte e quella di Carobbio a causa di un permesso, negato dell'allenatore ora alla Juventus al suo ex giocatore, per allontanarsi dal ritiro della squadra al fine di assistere la moglie in travaglio. Qualche mese dopo ad una festa di compleanno, alla quale hanno partecipato giocatori e staff con le rispettive famiglie, la moglie di Carobbio avrebbe rinfacciato con tono astioso alla consorte di Conte questo episodio poco piacevole, facendo anche riferimento alle spese sostenute per pagare un'ostetrica proprio a causa dell'assenza del marito.

Non si sa se realmente Conte abbia raccontato questo episodio al Procuratore Palazzi, ma oggi Carobbio intervistato da Radio 102.5 ha commentato la presunta indiscrezione in modo stizzito: "Può essere una cosa normale? Può essere una difesa logica? Però a me non interessa, io sono sereno". Si tratta di una vicenda piuttosto complessa, nella quale un ruolo chiave lo svolgerà Palazzi che dovrà decidere se credere fino in fondo alla versione di Carobbio, al quale ha già concesso un sostanzioso sconto di pena proprio per le sue rivelazione, oppure no.

Le pena morbida comminata a Carobbio dovrebbe già da sola bastare per far tremare Conte ed i tifosi della Juventus, perché è sintomo della fiducia del Procuratore nei confronti dell'ormai ex calciatore, al quale evidentemente crede senza bisogno di particolari verifiche e confronti con i soggetti da lui tirati in ballo. In buona sostanza Conte ha molto di cui preoccuparsi perché almeno fino a questo pomeriggio, quando appunto è stato ascoltato, Palazzi era fermamente convinto della veridicità delle parole di Carobbio.

C'è però un'altra testimonianza che contraddice Carobbio. Quella di Carlo Gervasoni, all'epoca difensore del Piacenza accusato e condannato per diverse combine. L'ex giocatore davanti agli inquirenti ha raccontato di aver saputo da Gegic, uno dei capi degli 'zingari', che Carobbio lo aveva informato in prima persona di essersi accordato con Bertani (giocatore del Novara) per far terminare Novara - Siena con un 'over' (più di 2,5 gol) come poi è realmente accaduto. Gervasoni quindi ha dichiarato di essere a conoscenza di un patto tra alcuni giocatori delle due squadre per falsare la partita, ma non ha fatto riferimento alle dirigenze ed agli staff tecnici.

Ma soprattutto Gervasoni ha parlato di qualcosa di molto diverso; di una combine con in testa proprio Carobbio (e Bertani) che aveva passato (venduto?) un'informazione a Gegic, ma questa non riguardava un pareggio per garantire un risultato utile alla classifica di entrambe le società, piuttosto genericamente un 'over' utile al solo fine di scommettere illecitamente. Come è spesso accaduto, nei prossimi giorni il verbale dell'interrogatorio di Conte magicamente finirà nelle mani dei media, ed allora forse avremo qualche elemento in più su questa vicenda.

Foto | © TM News

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