L’innominabile viene dalla Svezia?

Dopo l’uscita poco opportuna nell’intervista rilasciata a “Libero”, e la richiesta di un adeguamento economico nel contratto, Ibrahimovic torna ad essere uno degli argomenti più roventi in casa Inter. A riportarlo in auge è stata una dichiarazione del tecnico rossonero Carlo Ancelotti dopo la conquista della Champions League: “Adesso ci sono tanti giocatori che vorrebbero



Dopo l’uscita poco opportuna nell’intervista rilasciata a “Libero”, e la richiesta di un adeguamento economico nel contratto, Ibrahimovic torna ad essere uno degli argomenti più roventi in casa Inter.
A riportarlo in auge è stata una dichiarazione del tecnico rossonero Carlo Ancelotti dopo la conquista della Champions League: “Adesso ci sono tanti giocatori che vorrebbero giocare nel Milan, addirittura c’è un insospettabile. Chi è? Il nome non lo dico, altrimenti rischio di scatenare il finimondo”.
Queste dichiarazioni hanno fatto ovviamente scalpore e hanno fatto partire una girandola di nomi proposti dai media. Uno su tutti: Ibrahimovic!
E mentre da Moratti ci si sarebbe aspettati una secca smentita che il giocatore in questione possa essere lo svedese, in verità è arrivata quella che sembra un’implicita conferma che qualcosa nei rapporti con l’attaccante non quadra: “Non credo verrà ceduto e non ho trovato azzeccato l’intervento di Ancelotti”. Ma perchè prendersela dato che non erano stati fatti nomi?
Infatti Ancelotti ha prontamente replicato: “Moratti ha trovato fuori luogo le mie dichiarazioni? Non capisco cosa c’entri lui in questa faccenda e con l’insospettabile”. Davvero niente a che fare o smascherata una “coda di paglia”?
Secondo alcuni Ibrahimovic avrebbe avuto di recente dei contatti con la dirigenza milanista, anche se un suo trasferimento al Milan, volontà del giocatore o meno, pare impossibile.
È certo però che lo svedese sta creando alcune grane alla società neroazzurra in un momento che dovrebbe essere unicamente di festa. L’ultima è stata una reazione sproposita di fronte ad un intervento duro di Cordoba in una partitella di allenamento.